MINISTERO DELLO SVILUPPO ECONOMICO - DECRETO 6 marzo 2008 | Agrinews.info

MINISTERO DELLO SVILUPPO ECONOMICO – DECRETO 6 marzo 2008

MINISTERO DELLO SVILUPPO ECONOMICO - DECRETO 6 marzo 2008 - Adozione del Progetto d'Innovazione Industriale Nuove Tecnologie per il Made in Italy. (GU n. 209 del 6-9-2008 )

MINISTERO DELLO SVILUPPO ECONOMICO

DECRETO 6 marzo 2008

Adozione del Progetto d’Innovazione Industriale Nuove Tecnologie per
il Made in Italy.

IL MINISTRO DELLO SVILUPPO ECONOMICO

di concerto con

IL MINISTRO DELL’UNIVERSITA’ E DELLA RICERCA
IL MINISTRO PER LE RIFORME
E LE INNOVAZIONI NELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE
IL MINISTRO PER GLI AFFARI REGIONALI
E LE AUTONOMIE LOCALI
IL MINISTRO DELLE POLITICHE AGRICOLE
ALIMENTARI E FORESTALI

Vista la legge 27 dicembre 2006, n. 296 ed in particolare l’art. 1,
comma 841, che prevede l’istituzione del Fondo per la competitivita’
e lo sviluppo presso il Ministero dello sviluppo economico;
Visto il comma 842 dello stesso art. 1 della citata legge n.
296/2006, cosi’ come modificato dal comma 184 dell’art. 2 della legge
24 dicembre 2007 n. 244, che prevede che a valere sulle risorse del
predetto Fondo vengono finanziati i progetti di innovazione
industriale individuati nell’ambito delle aree tecnologiche
dell’efficienza energetica, della mobilita’ sostenibile, delle nuove
tecnologie della vita, delle nuove tecnologie per il made in Italy e
delle tecnologie innovative per i beni e le attivita’ culturali e
turistiche;
Visto il comma 844 dello stesso art. 1 della citata legge n.
296/2006 che prevede le modalita’ di adozione dei progetti di
innovazione industriale;
Visto il comma 845 dello stesso art. 1 della citata legge n.
296/2006 che fissa il limite delle spese sostenute per la gestione di
ciascun PII, al 5% dello stanziamento assegnato al singolo progetto;
Visto l’art. 1, comma 368 della legge 23 dicembre 2005, n. 266, che
ha istituito l’Agenzia per la diffusione delle tecnologie per
l’innovazione;
Visto il decreto del Ministro dello sviluppo economico in data
11 luglio 2007, con il quale, ai fini della programmazione delle
risorse nell’ambito del Fondo per la competitivita’ e lo sviluppo,
sono stati assegnati al finanziamento dei progetti di innovazione
industriale 990 milioni di euro per il triennio 2007-2009;
Visto il decreto 8 febbraio 2008 del Ministro dello sviluppo
economico, di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze,
il Ministro per gli affari regionali e le autonomie locali ed il
Ministro per i diritti e le pari opportunita’ e di intesa con la
Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le
province autonome di Trento e di Bolzano, emanato ai sensi dell’art.
1, comma 842 della citata legge n. 296/2007, che individua la quota
di risorse da assegnare al finanziamento dei progetti di innovazione
industriale nell’ambito di ciascuna delle aree tecnologiche sopra
indicate;
Visto il decreto del Ministro dello sviluppo economico del
23 febbraio 2007 che stabilisce le caratteristiche e le modalita’ di
attuazione dei progetti di innovazione industriale, nonche’ i compiti
del responsabile di progetto;
Visto il decreto del Ministro dello sviluppo economico del
26 luglio 2007 che nomina il dott. Alberto Piantoni responsabile del
progetto di innovazione industriale «Nuove tecnologie per il made in
Italy»;
Vista la proposta del progetto di innovazione industriale «Nuove
tecnologie per il made in Italy» consegnata al Ministro dello
sviluppo economico dal citato responsabile di progetto in data
7 febbraio 2008;
Vista l’intesa espressa dalla Conferenza permanente per i rapporti
tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di
Bolzano nella seduta del 14 febbraio 2008;
Decreta:

Art. 1.
Adozione del Progetto d’Innovazione Industriale Nuove tecnologie per
il Made in Italy

1. E’ adottato, sulla base della proposta presentata dal
Responsabile di progetto citato in premessa, il Progetto di
Innovazione Industriale «Nuove tecnologie per il Made in Italy», di
seguito denominato PII MI, i cui contenuti e modalita’ attuative sono
indicati nel presente decreto.

Art. 2.
Articolazione del PII MI

1. Il PII MI e’ articolato in due tipologie d’azioni:
a) Azione Strategica di Innovazione Industriale, di seguito ASII,
finalizzata allo sviluppo di progetti, in forma congiunta da imprese
ed altri soggetti, per la realizzazione di prodotti e/o servizi
efficienti, sostenibili, economici, caratterizzati da un elevato
livello di innovazione tecnologica e da un impatto di sistema e/o
filiera che, nel loro insieme, siano determinanti per gli assetti
competitivi del sistema produttivo italiano a livello internazionale;
b) Azioni connesse all’ASII, finalizzate alla realizzazione di
infrastrutture scientifiche e tecnologiche di livello internazionale,
all’introduzione di innovazioni e semplificazioni di tipo
regolamentare e normativo che facilitino l’utilizzo delle nuove
tecnologie, al sostegno della ricerca ed alla industrializzazione nel
campo delle nuove tecnologie per il Made in Italy, allo sviluppo di
filiere produttive sul territorio.

Art. 3.
Caratteristiche della ASII del PII MI

1. L’ASII del PII MI, indicata all’art. 2, lettera a), e’ attuata
dal Ministero dello sviluppo economico e si traduce in azioni a
sostegno di progetti da realizzare nelle aree obiettivo di seguito
indicate:
a) Rinnovo e capitalizzazione delle competenze distintive. In
questa area si iscrivono le iniziative volte a migliorare la
capacita’ delle filiere produttive nel gestire in modo evoluto i
processi di innovazione di prodotto:
1) prodotti innovativi realizzati attraverso metodologie,
processi e strumenti di progettazione basati sui nuovi bisogni dei
consumatori finali nel mercato mondiale;
2) materiali innovativi ed intelligenti;
3) soluzioni robomeccatroniche;
4) tecnologie e soluzioni impiantistiche per gli ambienti
civili ed industriali;
5) tecnologie, sistemi di produzione e prodotti destinati al
miglioramento della qualita’ della vita (ambito chimico, biologico,
nutrizionale;
6) tecnologie, materiali, processi e sistemi in grado di
migliorare la performance ambientale, la conservazione e la durata di
vita del prodotto;
b) Cooperazione produttiva. In questa area si iscrivono le
iniziative finalizzate all’innovazione dei modelli, dei processi e
degli strumenti a supporto della cooperazione tra imprese nella
gestione dei cicli produttivi:
1) prodotti e processi innovativi ecocompatibili, focalizzati
sull’utilizzo di materie prime rinnovabili, e, congiuntamente, ad
alto valore aggiunto in termini di prestazioni per l’utente finale;
2) sviluppo di sistemi di filiera per la progettazione
integrata su tutto il ciclo produttivo e la rappresentazione del
prodotto;
3) progetti per l’organizzazione delle filiere;
c) Presidio strategico dei mercati. In questa area si iscrivono
le iniziative finalizzate allo sviluppo sia di soluzioni distributive
innovative servite da sistemi di logistica specializzata per le
filiere del Made in Italy che di soluzioni di market intelligence,
adatte alle PMI nell’ambito della conoscenza del cliente finale:
1) sviluppo di format distributivi innovativi per la
commercializzazione sul mercato consumer internazionale;
2) progettazione di strumenti tecnologici innovativi per la
commercializzazione sul mercato business internazionale;
3) soluzioni di e-commerce e di market intelligence;
4) soluzioni di logistica di filiera.
2. I progetti beneficiari di questa azione prevedono attivita’ di
ricerca industriale non prevalente, sviluppo sperimentale,
innovazione dei processi e dell’organizzazione nei servizi idonee a
tradurre l’innovazione tecnologica in prodotti con effettive ricadute
industriali entro, al massimo, cinque anni dall’avvio del progetto.
Altre tipologie di attivita’, compatibili con la disciplina
comunitaria in materia di aiuti di Stato a ricerca, sviluppo e
innovazione, verranno ammesse solo se strettamente funzionali alla
logica dei progetti. La realizzazione e la qualifica di un prototipo
del prodotto e/o servizio innovativo che consenta di valutarne la
validita’ industriale deve costituire l’obiettivo fondamentale dei
progetti.
3. I progetti beneficiari delle agevolazioni devono essere
caratterizzati dal coinvolgimento attivo di molteplici attori
rappresentativi di filiere o sistemi produttivi, nonche’ di
universita’ e centri di ricerca, ciascuno impegnato nella
realizzazione di uno o piu’ componenti innovativi che vadano a
comporsi nel risultato finale del progetto.
4. L’ASII, attuata secondo quanto disposto all’art. 5, viene
finanziata a valere sulle risorse del Fondo per la competitivita’ e
lo sviluppo assegnate al PII MI con il decreto citato in premessa,
che possono essere integrate con risorse del Programma Operativo
Nazionale (PON) Ricerca e Competitivita’ 2007-2013 (asse 1 obiettivo
operativo 4.1.1.2), da utilizzare per interventi riferibili alle aree
Convergenza nel rispetto del principio di addizionalita’ sancito
dall’art. 15 del Reg. (CE) n. 1083/2006 e dei criteri di selezione
approvati dal Comitato di Sorveglianza del PON stesso ai sensi
dell’art. 63 del medesimo Regolamento, nonche…

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