N. 52 RICORSO PER LEGITTIMITA' COSTITUZIONALE 2 settembre 2002: Ricorso per questione di legittimita' costituzionale depositato in cancelleria il 2 settembre 2002 | Agrinews.info

N. 52 RICORSO PER LEGITTIMITA’ COSTITUZIONALE 2 settembre 2002: Ricorso per questione di legittimita’ costituzionale depositato in cancelleria il 2 settembre 2002

N. 52 RICORSO PER LEGITTIMITA' COSTITUZIONALE 2 settembre 2002: Ricorso per questione di legittimita' costituzionale depositato in cancelleria il 2 settembre 2002 (del Presidente del Consiglio dei ministri) Ambiente (Tutela dell') - Protezione sanitaria e ambientale dall'esposizione ai campi elettrici, magnetici ed elettromagnetici - Norme della Regione Umbria - Finalita' di salvaguardia dell'ambiente e del paesaggio - Denunciata invasione della potesta' legislativa statale esclusiva in materia di tutela....

N. 52 RICORSO PER LEGITTIMITA’ COSTITUZIONALE 2 settembre 2002.

Ricorso per questione di legittimita’ costituzionale depositato in
cancelleria il 2 settembre 2002 (del Presidente del Consiglio dei
ministri)

Ambiente (Tutela dell’) – Protezione sanitaria e ambientale
dall’esposizione ai campi elettrici, magnetici ed elettromagnetici
– Norme della Regione Umbria – Finalita’ di salvaguardia
dell’ambiente e del paesaggio – Denunciata invasione della potesta’
legislativa statale esclusiva in materia di tutela ambientale.
– Legge della Regione Umbria 14 giugno 2002, n. 9, art. 1, comma 1.
– Costituzione, art. 117, comma secondo, lett. s).
Ambiente (Tutela dell’) – Protezione sanitaria e ambientale
dall’esposizione ai campi elettrici, magnetici ed elettromagnetici
– Norme della Regione Umbria – Competenza regionale a disciplinare
la localizzazione, costruzione, modificazione e risanamento degli
impianti che producono emissioni, nonche’ ad individuare adeguati
limiti di esposizione alle radiazioni elettromagnetiche –
Denunciata invasione della potesta’ legislativa statale esclusiva
in materia di tutela ambientale – Violazione di principi
fondamentali posti dallo Stato in materia di legislazione
concorrente – Lesione del principio di uguaglianza.
– Legge della Regione Umbria 14 giugno 2002, n. 9, art. 1, comma 2.
– Costituzione, artt. 3 e 117, commi secondo, lett. s), e terzo;
legge 22 febbraio 2001, n. 36, artt. 4, comma 1, e 5, comma 1.
Ambiente (Tutela dell’) – Protezione sanitaria e ambientale
dall’esposizione a campi elettrici, magnetici ed elettromagnetici –
Norme della Regione Umbria – Localizzazione di nuovi impianti –
Obbligo per i gestori e concessionari di dimostrare le ragioni
obiettive della indispensabilita’ degli impianti stessi (c.d.
principio di giustificazione) – Denunciata invasione della
competenza statale esclusiva in materia di tutela della concorrenza
Violazione della liberta’ di iniziativa economica degli
imprenditori.
– Legge della Regione Umbria 14 giugno 2002, n. 9, art. 2.
– Costituzione, artt. 41 e 117, comma secondo, lett. e).
Ambiente (Tutela dell’) – Protezione sanitaria e ambientale
dall’esposizione a campi elettrici, magnetici ed elettromagnetici –
Norme della Regione Umbria – Attribuzione ai comuni di poteri in
materia di risanamento degli impianti che producono emissioni –
Denunciato contrasto con l’esigenza di disciplina uniforme a
garanzia dell’uguaglianza.
– Legge della Regione Umbria 14 giugno 2002, n. 9, art. 4, comma 1,
lett. b).
Ambiente (Tutela dell’) – Protezione sanitaria e ambientale
dall’esposizione a campi elettrici, magnetici ed elettromagnetici –
Norme della Regione Umbria – Attribuzione alla giunta regionale del
potere di fissare i criteri per l’elaborazione e l’attuazione dei
piani di risanamento degli impianti che producono emissioni –
Denunciato contrasto con l’esigenza di disciplina uniforme a
garanzia dell’uguaglianza.
– Legge della Regione Umbria 14 giugno 2002, n. 9, art. 5, comma 1,
lett. c).
Ambiente (Tutela dell’) – Protezione sanitaria e ambientale
dall’esposizione a campi elettrici, magnetici ed elettromagnetici –
Norme della Regione Umbria – Attribuzione alla giunta regionale del
potere di proporre il piano di risanamento di elettrodotti in caso
di inerzia dei gestori – Denunciata invasione della potesta’
legislativa statale esclusiva in materia di tutela ambientale.
– Legge della Regione Umbria 14 giugno 2002, n. 9, art. 5, comma 2.
– Legge 22 febbraio 2001, n. 36, art. 9, commi 3 e 6.
Ambiente (Tutela dell’) – Protezione sanitaria e ambientale
dall’esposizione a campi elettrici, magnetici ed elettromagnetici –
Norme della Regione Umbria – Assoggettamento degli impianti di
telefonia mobile e degli elettrodotti alla procedura di valutazione
di impatto ambientale – Contrasto con la normativa statale e
comunitaria – Incidenza sulla parita’ di trattamento e sulla
concorrenza.
– Legge della Regione Umbria 14 giugno 2002, n. 9, art. 12, comma 1,
in relazione all’art. 5, comma 1, lett. f).
– D.P.R. 12 aprile 1996, art. 1, comma 4, in relazione all’allegato
B, n. 7, lett. z); direttiva 97/11/CE.
Ambiente (Tutela dell’) – Protezione sanitaria e ambientale
dall’esposizione a campi elettrici, magnetici ed elettromagnetici –
Norme della Regione Umbria – Attribuzione alla giunta regionale del
potere di definire criteri e procedure preordinati alla
localizzazione e al risanamento degli impianti che producono
emissioni – Denunciata esorbitanza dalla competenza regionale –
Contrasto con la normativa statale.
– Legge della Regione Umbria 14 giugno 2002, n. 9, art. 13.
– Legge 22 febbraio 2001, n. 36, art. 9.
Ambiente (Tutela dell’) – Protezione sanitaria e ambientale
dall’esposizione a campi elettrici, magnetici ed elettromagnetici –
Norme della Regione Umbria – Prevista adozione di disposizioni
transitorie regolamentari da parte della giunta regionale –
Denunciato contrasto con la disciplina transitoria di fonte
statale.
– Legge della Regione Umbria 14 giugno 2002, n. 9, art. 16.
– Legge 22 febbraio 2001, n. 36, art. 16.
– Ricorrente: Presidente del Consiglio dei ministri.

(GU n. 41 del 16-10-2002)
Ricorso del Presidente del Consiglio dei ministri, rappresentato
e difeso dall’Avvocatura generale dello Stato, presso la quale ha il
proprio domicilio in via dei Portoghesi n. 12, Roma;
Nei confronti della Regione Umbria, in persona del presidente
della giunta regionale, per la dichiarazione della illegittimita’
costituzionale della legge della Regione Umbria 14 giugno 2002, n. 9,
“Tutela sanitaria e ambientale dall’esposizione ai campi elettrici,
magnetici ed elettromagnetici”, nell’art. 1, comma 2; art. 2; art. 4,
comma 1, lett. b); art. 5, comma 1, lett. c) e comma 2; art. 12,
comma 1 in relazione all’art. 5, comma 1, lett. f); art. 13; art. 16
(B.U.R. Umbria n. 28 del 26 giugno 2002) per violazione
dell’art. 117, secondo comma, lett. e) ed s), dell’art. 117, terzo
comma, della Costituzione in relazione alla legge 22 febbraio 2002,
n. 36.
Art. 1. Comma 1
La legge tra le sue finalita’ indica anche la salvaguardia
dell’ambiente e del paesaggio.
La tutela dell’ambiente attribuita alla legislazione esclusiva
dello Stato (art. 117, secondo comma, lett. s) Cost.).
Qualunque sia, pertanto, la nozione che di ambiente si voglia
seguire, la legge sotto questo profilo e’ senza dubbio
costituzionalmente illegittima.
Comma 2
Come codesta Corte ha gia’ chiarito (sent. n. 282 del 2002)
“specie nella fase della transizione dal vecchio al nuovo sistema di
riparto delle competenze, la legislazione regionale concorrente
dovra’ svolgersi nel rispetto dei principi fondamentali comunque
risultanti dalla legislazione statale gia’ in vigore”.
Nel caso in esame ci si deve, pertanto, rifare alla legge
22 febbraio 2001, n. 36, “Legge quadro sulla protezione dalle
esposizioni a campi elettrici, magnetici ed elettromagnetici”.
L’art. 5.1 di quest’ultima riserva allo Stato la determinazione
delle “misure specifiche relative alle caratteristiche tecniche degli
impianti e alla localizzazione dei tracciati per la progettazione, la
costruzione e la modifica di elettrodotti e di impianti per telefonia
mobile e radiodiffusione” oltre che “le particolari misure atte ad
evitare danni ai valori ambientali e paesaggistici”.
Lo scopo dichiarato della norma e’ di tutelare “l’ambiente ed il
paesaggio”.
Si e’ dunque, nell’ambito della legislazione esclusiva dello
Stato. Di conseguenza non e’ possibile che la disciplina statale
subisca modifiche da parte della normativa regionale.
La norma in esame, invece, riserva ad una futura disciplina
regionale “la localizzazione, la costruzione, la modificazione ed il
risanamento degli impianti”, disciplina che, nella visione della
legge, dovrebbe sovrapporsi a quella regionale, superandola.
Una volta accertato che la materia rientra nella competenza
esclusiva dello Stato, va escluso che la disciplina introdotta da
quest’ultima possa essere messa del nulla da quella successiva
regionale, anche se la legge regionale si definisce rivolta alla
tutela sanitaria, perche’ in questo modo la legislazione concorrente
regionale verrebbe ad essere prevalente su quella esclusiva dello
Stato, effetto questo sicuramente estraneo all’art. 117 Cost.
Se poi si seguisse un orientamento contrario, andrebbe verificato
se le norme statali richiamate abbiano, o non, la natura di principi
fondamentali ai sensi dell’art. l17, terzo comma, Cost., ai quali la
legge regionale si dovrebbe adeguare.
Questa indagine sarebbe condizionata ad un’altra: se, a proposito
dei livelli di protezione da radiazione elettromagnetiche, operi il
principio di uguaglianza (art. 3 Cost.) o sia conforme alla
Costituzione avere livelli diversi nella varie Regioni, effetto che
si verificherebbe qualora queste ultime potessero legiferare senza
vincoli.
Secondo un insegnamento risalente di codesta Corte, il principio
di uguaglianza viene attuato attraverso la verifica della
ragionevolezza delle tutele differenziate. Nel caso in esame la
domanda da porsi e’ questa: se sia o non sia ragionevole che il
livello di protezione contro le radiazioni elettromagnetiche in
Umbria sia diverso (maggiore o minore non importa) di quelle
previsto, ad esempio, in Piemonte o in Puglia.
La risposta …

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N. 52 RICORSO PER LEGITTIMITA’ COSTITUZIONALE 2 settembre 2002: Ricorso per questione di legittimita’ costituzionale depositato in cancelleria il 2 settembre 2002

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