ORDINANZA DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI 24 Aprile 2007 | Agrinews.info

ORDINANZA DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI 24 Aprile 2007

ORDINANZA DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI 24 Aprile 2007 - Ulteriori disposizioni di protezione civile per fronteggiare l'emergenza nel settore dei rifiuti urbani, speciali e speciali pericolosi, nonche' in materia di bonifica e risanamento ambientale dei suoli, delle falde e dei sedimenti inquinati e di tutela delle acque superficiali e sotterranee e dei cicli di depurazione nel territorio della regione Calabria. (Ordinanza n. 3585). (GU n. 105 del 8-5-2007 )

ORDINANZA DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI 24 Aprile 2007

Ulteriori disposizioni di protezione civile per fronteggiare
l’emergenza nel settore dei rifiuti urbani, speciali e speciali
pericolosi, nonche’ in materia di bonifica e risanamento ambientale
dei suoli, delle falde e dei sedimenti inquinati e di tutela delle
acque superficiali e sotterranee e dei cicli di depurazione nel
territorio della regione Calabria. (Ordinanza n. 3585).

IL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI

Visto l’art. 5 della legge 24 febbraio 1992, n. 225;
Visto l’art. 107 del decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 112;
Visto il decreto-legge 7 settembre 2001, n. 343, convertito, con
modificazioni, dalla legge 9 novembre 2001, n. 401;
Vista la direttiva del Presidente del Consiglio dei Ministri del 22
ottobre 2004 recante: “Indirizzi in materia di protezione civile in
relazione all’attivita’ contrattuale riguardante gli appalti pubblici
di lavori, di servizi e di forniture di rilievo comunitario”;
Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri in data
16 febbraio 2007, con il quale e’ stato prorogato, fino al 31 ottobre
2007, lo stato di emergenza nel settore dei rifiuti urbani, speciali
e speciali pericolosi, nonche’ in materia di bonifica e risanamento
ambientale dei suoli, delle falde e dei sedimenti inquinati e di
tutela delle acque superficiali e sotterranee e dei cicli di
depurazione nel territorio della regione Calabria;
Visto il decreto-legge 17 febbraio 2005, n. 14, convertito, con
modificazioni, dalla legge 15 aprile 2005, n. 53, ed in particolare
l’art. 3, comma 2;
Visto il decreto-legge 31 maggio 2005, n. 90, convertito, con
modificazioni, dalla legge 26 luglio 2005, n. 152 e, in particolare,
l’art. 2;
Visto il decreto-legge 30 novembre 2005, n. 245, convertito, con
modificazioni, dalla legge 27 gennaio 2006, n. 21;
Viste le ordinanze di protezione civile n. 2696 del 1997, n. 2707
del 1997, n. 2856 del 1997, n. 2881 del 1998, n. 2984 del 1999, n.
3062 del 2000, n. 3095 del 2000, n. 3106 del 2001, n. 3132 del 2001,
n. 3149 del 2001, n. 3185 del 2002, n. 3220 del 2002, n. 3251 del
2002, n. 3337 del 13 febbraio 2004, n. 3512 del 2006 e l’art. 8
dell’ordinanza di protezione civile n. 3520 del 2006, l’art. 1
dell’ordinanza n. 3524 del 2006, art. 3 dell’ordinanza n. 3527 del
2006 ed art. 22 dell’ordinanza n. 3559 del 2006;
Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 2
marzo 2006;
Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 10
novembre 2006;
D’intesa con il Ministero dell’ambiente e della tutela del
territorio e del mare;
D’intesa con la regione Calabria;
Su proposta del Capo del Dipartimento della protezione civile della
Presidenza del Consiglio dei Ministri;
Dispone:
Art. 1.
1. Il dott. Salvatore Montanaro, Prefetto di Catanzaro, e’ nominato
Commissario delegato in sostituzione del dimissionario dott. Antonio
Ruggiero per la gestione dei rifiuti urbani, speciali e speciali
pericolosi, nonche’ in materia di bonifica e risanamento ambientale
dei suoli, delle falde e dei sedimenti inquinati e di tutela delle
acque superficiali e sotterranee e dei cicli di depurazione nel
territorio della regione Calabria di cui al decreto del Presidente
del Consiglio dei Ministri del 16 febbraio 2007 citato in premessa.
2. Il Commissario delegato, in particolare, provvede
all’espletamento delle seguenti attivita’:
a) aggiornamento e rimodulazione del piano regionale dei rifiuti;
b) attuazione degli articoli 148 e 149 del decreto legislativo n.
152/2006, mediante l’istituzione delle Autorita’ d’ambito per la
successiva predisposizione e/o aggiornamento dei piani d’ambito;
c) affidamento del servizio idrico integrato in via sostitutiva
rispetto agli enti ordinariamente competenti, nel caso della loro
inerzia e previa diffida ad adempiere entro termini perentori non
inferiori a trenta giorni;
d) vigilanza sull’erogazione dei contributi a fondo perduto in
conto impianti, occorrenti per il finanziamento parziale delle opere
relative al raddoppio del termovalorizzatore di Gioia Tauro,
avvalendosi della collaborazione delle amministrazioni e degli enti
competenti;
e) individuazione, sentite le province, delle discariche di
servizio per lo smaltimento degli scarti derivanti dalla lavorazione
dei rifiuti;
f) proposta al Dipartimento della protezione civile degli ambiti
di intervento in relazione ai quali diviene possibile il rientro
nelle ordinarie competenze anche prima della cessazione dello stato
di emergenza;
g) riformulazione, d’intesa con il Ministero dell’ambiente e
della tutela del territorio e del mare, del progetto di bonifica
dell’area industriale ex “Pertusola Sud” di Crotone e della limitrofa
area archeologica, ed attuazione dei relativi interventi.
3. Per l’attuazione degli interventi di cui al comma 2, lettera g),
il Commissario delegato si avvale di un soggetto attuatore dallo
stesso nominato, d’intesa con il Ministero dell’ambiente e della
tutela del territorio e del mare.
4. In relazione alla situazione di criticita’ esistente nella
regione Calabria per gli aspetti della gestione e della manutenzione
ordinaria e straordinaria degli impianti di depurazione delle acque,
il Commissario delegato e’ autorizzato a porre in essere, nella
ricorrenza delle condizioni di cui al comma 5, i necessari interventi
di natura sostitutiva delle strutture e degli enti ordinariamente
competenti per la gestione e la manutenzione di detti impianti,
limitatamente alla durata dello stato di emergenza.
5. Il Commissario delegato adotta i provvedimenti di cui al comma 4
limitatamente agli impianti individuati con specifico provvedimento
della regione Calabria, ed esclusivamente a fronte dell’accertata
inerzia degli enti ordinariamente competenti, previa diffida ad
adempiere entro termini perentori non inferiori a giorni trenta.
6. Il Commissario delegato provvede, altresi’, alla definitiva
ultimazione delle opere e degli interventi in corso di esecuzione,
procede alla verifica dei rapporti pendenti di natura gestionale,
economica ed amministrativa facenti capo alla struttura
commissariale, e, previa verifica delle situazioni debitorie nei
confronti degli enti competenti per lo smaltimento dei rifiuti
urbani, esercita i poteri di cui all’art. 2, comma 1, del
decreto-legge 31 maggio 2005, n. 90, convertito, con modificazioni,
dalla legge 26 luglio 2005, n. 152, anche con riferimento alla
bonifica e risanamento ambientale dei suoli, delle falde e dei
sedimenti inquinati e di tutela delle acque superficiali e
sotterranee e dei cicli di depurazione. Il Commissario delegato con
proprio provvedimento individua, nell’ambito dell’attuale dotazione
della struttura commissariale, le unita’ di personale da adibire
all’espletamento delle attivita’ di cui al presente comma.

Art. 2.
1. Il Prefetto Luigi La Sala e’ nominato sub-Commissario in
sostituzione del dott. Giuseppe Graziano.
2. Il dott. Antonio Falvo, sub-Commissario ai sensi del decreto del
Presidente del Consiglio del 10 novembre 2006, e’ confermato nelle
sue funzioni.
3. Con apposito provvedimento del Commissario delegato sono
individuati i singoli settori di intervento da affidare ai
sub-commissari di cui ai commi 1 e 2.
4. Il Commissario delegato si avvale delle unita’ di personale e di
esperti attualmente assegnate alla struttura commissariale, anche
disponendone, ove ritenuto necessario, la sostituzione.
5. Al fine di contenere le spese del personale di cui si avvale il
Ministero dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare per
le attivita’ connesse all’attuazione delle ordinanze di protezione
civile, il numero complessivo degli esperti previsti dall’art. 6,
comma 2, dell’ordinanza di protezione civile n. 3062/2000, e
successive modifiche ed integrazioni, e del personale previsto
dall’art. 4, comma 3, dell’ordinanza di protezione civile n.
3106/2001, e’ ridotto del 50%.

Art. 3.
1. Per garantire il necessario supporto tecnico nelle attivita’ di
aggiornamento e rimodulazione del piano regionale dei rifiuti e di
predisposizione e/o aggiornamento dei piani d’ambito, il Commissario
delegato si avvale di un Comitato tecnico-scientifico nominato con
apposito provvedimento del Commissario delegato medesimo, composto da
otto membri, scelti tra dipendenti pubblici ed esperti anche estranei
alla pubblica amministrazione, di cui uno con funzioni di Presidente
designato dal Dipartimento della protezione civile della Presidenza
del Consiglio dei Ministri, uno con funzioni di Segretario designato
dal Commissario delegato, tre designati dalla regione Calabria e tre
dal Ministero dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare.
2. Al fine di garantire il necessario supporto giuridico ed
amministrativo al Commissario delegato nelle attivita’ da porre in
essere ai sensi della presente ordinanza, nonche’ per elaborare
proposte finalizzate al definitivo superamento dello stato
d’emergenza e per la definizione del contenzioso pendente, il
medesimo Commissario delegato provvede, con apposito provvedimento,
alla costituzione di un Comitato di esperti composto da tre membri,
scelti tra dipendenti pubblici ed es…

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