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ORDINANZA DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI 28 Agosto 2007

ORDINANZA DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI 28 Agosto 2007 - Disposizioni urgenti di protezione civile dirette a fronteggiare lo stato di emergenza in atto nei territori delle regioni Lazio, Campania, Puglia, Calabria e della regione Siciliana in relazione ad eventi calamitosi dovuti alla diffusione di incendi e fenomeni di combustione. (Ordinanza n. 3606). (GU n. 204 del 3-9-2007 )

ORDINANZA DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI 28 Agosto 2007

Disposizioni urgenti di protezione civile dirette a fronteggiare lo
stato di emergenza in atto nei territori delle regioni Lazio,
Campania, Puglia, Calabria e della regione Siciliana in relazione ad
eventi calamitosi dovuti alla diffusione di incendi e fenomeni di
combustione. (Ordinanza n. 3606).

IL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI
Visto l’art. 5 della legge 24 febbraio 1992, n. 225;
Visto l’art. 107 del decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 112;
Visto il decreto-legge 7 settembre 2001, n. 343, convertito, con
modificazioni, dalla legge 9 novembre 2001, n. 401;
Vista la legge 21 novembre 2000, n. 353;
Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del
24 luglio 2007 recante “Dichiarazione dell’eccezionale rischio di
compromissione degli interessi primari a causa del propagarsi di
incendi su tutto il territorio nazionale ai sensi dell’art. 3,
comma 1, del decreto-legge 4 novembre 2002, n. 245, convertito, con
modificazioni, dall’art. 1 della legge 27 dicembre 2002, n. 286;
Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri in data
27 luglio 2007 recante “Dichiarazione dello stato di emergenza in
relazione ad eventi calamitosi dovuti alla diffusione di incendi e
fenomeni di combustione nei territori delle regioni dell’Italia
centro-meridionale”;
Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del
20 dicembre 2001, recante “Linee guida in materia di predisposizione
dei Piani regionali per il contrasto agli incendi boschivi”;
Vista la direttiva del Presidente del Consiglio dei Ministri del
1° giugno 2007;
Vista la direttiva del Presidente del Consiglio dei Ministri del
22 ottobre 2004 recante: “Indirizzi in materia di protezione civile
in relazione all’attivita’ contrattuale riguardante gli appalti
pubblici di lavori, di servizi e di forniture di rilievo
comunitario”;
Considerato che dal mese di giugno, a causa dell’aumento delle
temperature oltre i consueti limiti stagionali e delle conseguenze
derivanti da un lungo periodo di siccita’, si sono manifestati gravi
incendi nei territori delle Regioni dell’Italia centro-meridionale;
Considerato che i detti eventi calamitosi oltre a manifestarsi come
incendi di bosco ed in zona rurale, hanno provocato ingenti danni ai
centri abitati, alle infrastrutture ed al patrimonio edilizio
pubblico e privato, con conseguente pericolo per la pubblica
incolumita’, dando vita ad incendi di interfaccia di particolare
intensita’;
Considerato che la natura e la particolare intensita’ degli
incendi, anche dovuti a comportamenti dolosi, hanno causato gravi
difficolta’ al tessuto economico e sociale delle zone interessate,
arrecando gravi danni anche ai beni ed alle attivita’ agricole ed
agroforestali e, pertanto, risulta necessario fronteggiare la
situazione determinatasi mediante l’utilizzo di mezzi e poteri
straordinari;
Considerato, altresi’, che gli incendi in rassegna per intensita’
ed estensione hanno gravemente danneggiato il patrimonio
naturalistico di flora e fauna dei Parchi nazionali o regionali
presenti nelle aree interessate dai fenomeni di combustione,
compromettendo seriamente i servizi ambientali connessi a tale
patrimonio, di primaria importanza per la salvaguardia ambientale e
lo sviluppo socio-economico sostenibile delle aree colpite;
Ritenuta la necessita’ di porre in essere i primi urgenti ed
indifferibili interventi per preservare, monitorare, ripristinare il
patrimonio naturalistico di flora e fauna dei Parchi nazionali o
regionali coinvolti dagli incendi e dei connessi servizi ambientali,
anche allo scopo di contribuire al ritorno alle normali condizioni di
vita delle popolazioni interessate, nonche’ di assicurare le
attivita’ di previsione, prevenzione e lotta attiva agli incendi
boschivi;
Considerato che l’aggravamento della situazione verificatasi negli
ultimi giorni nelle regioni Lazio, Campania, Puglia, Calabria e nella
regione Siciliana impone l’immediato ricorso all’adozione di misure
straordinarie, nelle more della definizione, concordata con le
Regioni interessate, degli interventi di carattere generale
occorrenti al superamento del contesto emergenziale nel restante
territorio interessato dalla dichiarazione dello stato di emergenza;
Ravvisata, pertanto, la necessita’ di adottare immediatamente per
le predette regioni disposizioni di carattere straordinario ed
urgente finalizzate, in costanza della situazione di emergenza in
rassegna, ad una gestione unitaria e maggiormente incisiva volta ad
implementare l’attivita’ di prevenzione e di contrasto agli incendi
boschivi;
Ritenuto, quindi, necessario ed indifferibile porre in essere i
primi interventi urgenti per favorire il ritorno alle normali
condizioni di vita delle popolazioni interessate;
Acquisita l’intesa delle regioni interessate;
Sentiti i Ministeri dell’interno, delle politiche agricole,
alimentari e forestali e dell’ambiente e della tutela del territorio
e del mare;
Su proposta del Capo del dipartimento della protezione civile della
Presidenza del Consiglio dei Ministri;
Dispone:
Art. 1.
1. Il Capo dipartimento della protezione civile e’ nominato
commissario delegato per il superamento del contesto emergenziale in
premessa, e provvede alla realizzazione dei primi interventi urgenti
diretti al soccorso della popolazione, alla rimozione delle
situazioni di pericolo, nonche’ a fronteggiare i danni conseguenti
agli eventi di cui sopra.
2. Per l’adozione di tutte le iniziative necessarie al superamento
dell’emergenza, il Commissario delegato, previa definizione con
apposito provvedimento dei territori provinciali nei quali siano
stati riscontrati ingenti danni e situazioni di grave pericolo per la
pubblica e privata incolumita’ in conseguenza dei fenomeni calamitosi
di cui alla presente ordinanza si avvale, in qualita’ di soggetti
attuatori, dei Presidenti delle regioni o dei Prefetti delle province
interessate.
3. Il Commissario delegato provvede, per il tramite dei soggetti di
cui al comma 2, al rimborso delle spese sostenute e debitamente
documentate dal Dipartimento dei Vigili del Fuoco, del soccorso
pubblico e della difesa civile, dalle altre Amministrazioni e dagli
Enti intervenuti nella prima fase dell’emergenza, nel limite delle
risorse finanziarie di cui all’art. 9.
4. Il Commissario delegato, per il tramite dei soggetti attuatori,
in particolare, provvede:
a) alla individuazione dei comuni colpiti dagli incendi;
b) alla puntuale ricognizione e quantificazione dei danni subiti
dalle infrastrutture e dai beni pubblici e privati anche sulla base
dei dati e delle informazioni fornite al riguardo dalle regioni e
dalle strutture territoriali del Corpo nazionale dei Vigili del
Fuoco;
c) alla ricognizione ed alla quantificazione dei danni subiti dal
patrimonio agroforestale colpito dai fenomeni calamitosi, avvalendosi
del Corpo forestale dello Stato, anche di quello della regione
siciliana, ed in coordinamento con l’AGEA, e di ogni altro soggetto
informato o competente in materia;
d) a promuovere presso gli enti competenti le opportune
iniziative volte al ripristino, in condizioni di sicurezza, delle
infrastrutture pubbliche danneggiate dagli incendi e la
pianificazione da parte delle Regioni interessate dagli interventi di
prevenzione e mitigazione del rischio incendi.
5. Il Commissario delegato, per il tramite dei soggetti attuatori,
pone in essere ogni azione propulsiva affinche’ i Sindaci dei comuni
interessati delle regioni di cui alla presente ordinanza, assicurino
il rispetto delle norme per ridurre l’incendiabilita’ dei campi e dei
boschi anche mediante il decespugliamento e l’asportazione dei
residui colturali.
6. Per l’attuazione degli interventi da realizzarsi all’interno dei
parchi nazionali e regionali, e delle aree naturali protette
regionali interessate, i soggetti attuatori, sentito il Corpo
forestale dello Stato, anche quello della regione siciliana, operano
d’intesa con i presidenti dei parchi nazionali e regionali
interessati e con l’Ente gestore delle aree naturali protette
regionali, che provvedono, in deroga all’art. 8, comma 2, della legge
21 novembre 2000, n. 353, alla predisposizione dei piani recanti
l’individuazione delle infrastrutture per l’avvistamento degli
incendi e per l’approvvigionamento idrico antincendio e quanto altro
ritenuto necessario ed il rapido accesso dei mezzi di soccorso alle
aree percorse dal fuoco. Detti piani costituiscono un’apposita
sezione dei piani regionali di cui all’art. 3 della citata legge n.
353/2000. A favore dei presidenti dei parchi nazionali e regionali,
nonche’ degli enti gestori delle aree naturali protette regionali,
per le attivita’ connesse all’attuazione della presente ordinanza,
trovano applicazione le disposizioni di cui agli articoli 79 ed 80
del decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267 e successive modifiche
ed integrazioni.
7. I soggetti attuatori, entro quindici giorni dalla pubblicazione
nella Gazzetta Ufficiale della presente ordinanza, trasmettono al
Commissario delegato l’elenco dei comuni che non hanno censito, ai
sensi dell’art. 10, comma 2, della legge n. 353/2000, tramite
apposito catasto, i soprassuoli gia’ percorsi dal fuoco …

[Continua nel file zip allegato]

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