PRESIDENZA DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI - DIPARTIMENTO PER GLI AFFARI GIURIDICI E LEGISLATIVI - DECRETO 7 marzo 2007 | Agrinews.info

PRESIDENZA DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI – DIPARTIMENTO PER GLI AFFARI GIURIDICI E LEGISLATIVI – DECRETO 7 marzo 2007

PRESIDENZA DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI - DIPARTIMENTO PER GLI AFFARI GIURIDICI E LEGISLATIVI - DECRETO 7 marzo 2007 Modalita' applicative dell'articolo 1, comma 11, della legge 27 dicembre 2006, n. 296, in materia di assegni familiari. (GU n. 105 del 8-5-2007)

PRESIDENZA DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI – DIPARTIMENTO PER GLI AFFARI
GIURIDICI E LEGISLATIVI

DECRETO 7 marzo 2007

Modalita’ applicative dell’articolo 1, comma 11, della legge 27
dicembre 2006, n. 296, in materia di assegni familiari.

IL MINISTRO DELLE POLITICHE PER LA FAMIGLIA
e
IL MINISTRO DEL LAVORO E DELLA PREVIDENZA SOCIALE
di concerto con
IL MINISTRO DELLA SOLIDARIETA’ SOCIALE
e
IL MINISTRO DELL’ECONOMIA E DELLE FINANZE

Visto l’art. 1, comma 11, lettera a), della legge 27 dicembre 2006,
n. 296 (legge finanziaria 2007), che ha previsto che i livelli di
reddito e gli importi annuali dell’assegno per i nuclei familiari con
entrambi i genitori o un solo genitore e con almeno un figlio minore,
in cui non siano presenti componenti inabili sono rideterminati, a
decorrere dal l° gennaio 2007, secondo la tabella 1 allegata alla
medesima legge n. 296 e che sulla base dei predetti importi annuali
l’Istituto nazionale della previdenza sociale elabora le tabelle
contenenti gli importi mensili, giornalieri, settimanali,
quattordicinali e quindicinali della prestazione;
Visto l’art. 1, comma 11, lettera b), in base alla quale a
decorrere dal 1° gennaio 2007 gli importi degli assegni per tutte le
altre tipologie di nuclei familiari con figli sono rivalutati del 15
per cento;
Visto l’art. 1, comma 11, lettera c), della citata legge n. 296 del
2006, ai sensi del quale i livelli di reddito e gli importi degli
assegni per i nuclei con figli di cui alle lettere a) e b), nonche’
quelli per i nuclei senza figli possono essere ulteriormente
rimodulati secondo criteri analoghi a quelli indicati alla
lettera a), con decreto interministeriale del Ministro delle
politiche per la famiglia e del Ministro del lavoro e della
previdenza sociale, di concerto con il Ministro della solidarieta’
sociale e con il Ministro dell’economia e delle finanze, anche con
riferimento alla coerenza del sostegno dei redditi disponibili delle
famiglie risultante dagli assegni per il nucleo familiare e dalle
detrazioni ai fini dell’imposta sul reddito delle persone fisiche;
Viste le tabelle relative agli assegni per il nucleo familiare
elaborate a cura dell’Istituto nazionale della previdenza sociale
sulla base delle predette disposizioni;
Rilevato che l’effetto della rideterminazione delle tabelle
comporta una disparita’ di trattamento, tale per cui, in relazione ad
alcuni livelli di reddito, il nucleo familiare con componenti inabili
(tabb. 14 e 15) percepisce un assegno inferiore a quello del nucleo
familiare senza componenti inabili (tabb. 11 e 12);
Considerata la necessita’ di rimuovere tale disparita’ di
trattamento;
Considerato che la ratio sia della normativa dell’assegno per il
nucleo familiare, sia dell’intervento di modifica disposto dalla
predetta legge n. 296 del 2006 e’ ispirata a principi di maggior
tutela dei nuclei familiari piu’ bisognosi di sostegno economico,
quali quelli che includono soggetti inabili;
Ritenuta pertanto la necessita’ di chiarire che, a parita’ di
reddito e di composizione numerica, i nuclei familiari con componenti
inabili devono beneficiare di un importo degli assegni quantomeno
pari a quello dei nuclei equivalenti senza componenti inabili, salva
la successiva rimodulazione delle tabelle;
Considerato che nell’ambito degli oneri previsti coerenti con la
programmazione finanziaria come derivanti dalle disposizioni di cui
all’art. 1, comma 11, della legge n. 296/2007 sono stati computati
trattamenti per i nuclei con figli, con entrambi i genitori o con un
solo genitore e con almeno un figlio minore, in cui siano presenti
componenti inabili, comunque non inferiori, a parita’ di altre
condizioni, a quelli dei nuclei equivalenti in cui non siano presenti
componenti inabili;
Decretano:
A decorrere dal 1° gennaio 2007, l’assegno per il nucleo familiare
per i nuclei con entrambi i genitori o con un solo genitore e con
almeno un figlio minore, che includono soggetti inabili, non puo’
essere inferiore, a parita’ di reddito e di composizione numerica, a
quello corrisposto agli equivalenti nuclei che non includono soggetti
inabili.

Roma, 7 marzo 2007

Il Ministro delle politiche per la famiglia
Bindi

Il Ministro del lavoro
e della previdenza sociale
Damiano

Il Ministro della solidarieta’ sociale
Ferrero

Il Ministro dell’economia e delle finanze
Padoa Schioppa

Registrato alla Corte dei conti il 16 aprile 2007
Ministeri istituzionali, Presidenza del Consiglio dei Ministri
registro n. 4, foglio n. 94

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