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PRESIDENZA DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI DIPARTIMENTO PER L’INNOVAZIONE E LE TECNOLOGIE

PRESIDENZA DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI DIPARTIMENTO PER L'INNOVAZIONE E LE TECNOLOGIE - DECRETO 14 ottobre 2003: Disciplina delle procedure e modalita' di funzionamento del Fondo per il finanziamento dei progetti di innovazione tecnologica nelle pubbliche anmministrazioni e nel Paese, istituito dall'art. 26, comma 1, della legge 27 dicembre 2002, n. 289. (GU n. 269 del 19-11-2003)

PRESIDENZA DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI DIPARTIMENTO PER L’INNOVAZIONE E
LE TECNOLOGIE

DECRETO 14 ottobre 2003

Disciplina delle procedure e
modalita’ di funzionamento del Fondo per
il finanziamento dei
progetti di innovazione tecnologica nelle
pubbliche
anmministrazioni e nel Paese, istituito dall’art. 26, comma
1, della
legge 27 dicembre 2002, n. 289.

IL MINISTRO PER
L’INNOVAZIONE E LE TECNOLOGIE

Visto il comma 1 dell’art. 26 della
legge 27 dicembre 2002, n. 289;
Visto il comma 7 dell’art. 29 della
legge 28 dicembre 2001, n. 448,
come modificato dall’art. 27,
comma 10, lettera b), della legge
16 gennaio 2003, n. 3;
Visto il
decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 9 agosto
2001,
recante delega di funzioni nelle materie della
innovazione
tecnologica e dello sviluppo della societa’
dell’informazione al
Ministro senza portafoglio, dott. Lucio Stanca;

Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri
29
novembre 2002 recante delega di funzioni in materia di
funzione
pubblica al Ministro senza portafoglio avvocato Luigi
Mazzella;
Ritenuta la necessita’ di disciplinare procedure e
modalita’ del
funzionamento del Fondo per il finanziamento dei
progetti di
innovazione tecnologica nelle pubbliche amministrazioni
e nel Paese,
di cui all’art. 26 della legge n. 289/2002;
Di concerto
con il Ministro per la funzione pubblica ed il Ministro
dell’economia
e delle finanze;

Decreta:

Art. 1.

Premessa

1. Il presente decreto disciplina procedure e modalita’
di
funzionamento del Fondo per il finanziamento dei progetti
di
innovazione tecnologica nelle pubbliche anmministrazioni e nel
Paese,
istituito dall’art. 26, comma 1, della legge 27 dicembre
2002, n.
289, d’ora in avanti indicato come «Fondo».

Art. 2.

Progetti
finanziabili

1. Sono finanziabili i progetti ad alto contenuto
innovativo ed
elevata valenza strategica. I progetti devono
essere idonei a
promuovere, anche alternativamente: l’efficienza
e l’economicita’
dell’azione amministrativa; lo sviluppo
sociale, culturale ed
economico del Paese attraverso la diffusione
dell’uso degli strumenti
digitali e della cultura informatica;
l’innovazione tecnologica nelle
piccole e medie imprese;
l’interoperabilita’ e la cooperazione
applicativa tra pubbliche
amministrazioni; l’accessibilita’ da parte
dei disabili agli strumenti
informatici e telematici.
2. Sono finanziabili dal Fondo
anche progetti finalizzati
all’estensione o al completamento di
progetti esistenti.
3. I finanziamenti sono concessi per un
importo pari al valore
intero o parziale del progetto.

Art. 3.

Coordinatore

1. Le pubbliche amministrazioni possono presentare
progetti anche
congiuntamente; in tal caso una delle amministrazioni
svolge il ruolo
di coordinatore dell’aggregazione.

Art. 4.

Gruppo di lavoro per
l’istruttoria e la valutazione

1. Per l’istruttoria e la
valutazione dei progetti e’ istituito un
Gruppo di lavoro composto
di quattro membri, dotati di adeguata
esperienza e qualificazione
professionale. Il coordinatore ed un
membro sono designati dal
Ministro per l’innovazione e le tecnologie;
gli altri due membri sono
designati rispettivamente dal Ministro per
la funzione pubblica e dal
Ministro dell’economia e delle finanze.
2. Il Gruppo di lavoro ha
sede presso le strutture di cui si avvale
il Ministro per
l’innovazione e le tecnologie, che svolgono le
funzioni di
segreteria tecnica: esso opera con autonomia di giudizio,
in
applicazione dei criteri fissati dalla legge e dal
presente
decreto e tenute presenti le linee strategiche, la
pianificazione e
le aree di intervento dell’innovazione tecnologica
nelle pubbliche
amministrazioni definite dal Ministro per
l’innovazione e le
tecnologie.
3. Il Gruppo di lavoro puo’
specificare ulteriori criteri di
valutazione adottati con apposita
delibera, nel rispetto di quanto
disposto dall’art. 2, comma 1.
4.
Ai membri del Gruppo di lavoro non spettano compensi
per
l’incarico conferito, salvo il rimborso ai non residenti nel
comune
di Roma delle spese di viaggio e di soggiorno
eventualmente
sostenute.

Art.
5.

Procedimento

1. I progetti sono
presentati al Gruppo di lavoro corredati di
studio di fattibilita’,
analisi dei costi, indicazione della cifra
richiesta, impegno a
reperire i fondi necessari per la quota residua
in caso di richiesta
di finanziamento parziale, nonche’ di ogni altra
utile
documentazione.
2. Il Gruppo di lavoro puo’ richiedere ai
proponenti chiarimenti e
documentazioni sui progetti e puo’ suggerire
modifiche e accorpamenti
dei progetti presentati.
3. A conclusione
dell’esame, il Gruppo di lavoro trasmette gli
atti,
accompagnandoli con una relazione istruttoria e di valutazione
ed una
proposta di finanziamento, al Ministro per l’innovazione e
le
tecnologie, che puo’ richiedere modifiche, accorpamenti o
variazioni
della quota da finanziare dei progetti.

Art. 6.

Approvazione

1. I progetti sono approvati con decreto del
Ministro per
l’innovazione e le tecnologie, di concerto con il
Ministro per la
funzione pubblica ed il Ministro dell’economia e
delle finanze; il
decreto determina l’entita’ e le modalita’ di
erogazione del
finanziamento.
2. In caso di finanziamento
parziale, l’erogazione e’ subordinata
all’impegno assunto dai
soggetti proponenti a reperire i fondi
necessari al finanziamento
della quota residua.
3. I fondi assegnati a ciascun progetto
sono erogati in piu’
soluzioni mediante un’anticipazione ed ulteriori
pagamenti sulla base
dello stato di avanzamento del progetto.

Art. 7.

Controlli

1. Il Dipartimento per l’innovazione e le tecnologie
vigila sulla
esecuzione dei progetti; a tal fine puo’ chiedere
relazioni ed
effettuare ispezioni. Entro sei mesi, elevati a nove
mesi ove sia
esperita gara europea, dalla concessione del contributo
hanno inizio
i lavori, che sono ultimati nei successivi due
anni. In caso di
ritardi nella esecuzione o di difformita’
rispetto al progetto
presentato, il soggetto realizzatore e’ tenuto
a restituire le somme
ricevute.

Art. 8.

Disposizioni finanziarie

1. Agli
oneri derivanti dall’applicazione del presente decreto si
provvede
mediante utilizzo delle disponibilita’ nell’ambito del fondo
di cui
all’art. 26, comma 1, della legge 27 dicembre 2002, n. 289.
Il
presente decreto sara’ inviato alla Corte dei conti per
la
registrazione e pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della
Repubblica
italiana. Esso entra in vigore il giorno successivo alla
data della
sua pubblicazione.
Roma, 14 ottobre 2003.

Il Ministro
per l’innovazione e le
tecnologie
Stanca

Il Ministro
per la funzione pubblica

Mazzella

Il
Ministro
dell’economia e delle finanze

Tremonti

Registrato alla Corte dei conti il 6
novembre 2003
Ministeri istituzionali – Presidenza del Consiglio dei
Ministri,
registro n. 12, foglio n. 256

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