TESTO COORDINATO DEL DECRETO-LEGGE 15 settembre 2006, n.258 - Testo del decreto-legge 15 settembre 2006, n. 258 (in Gazzetta Ufficiale - serie generale - n. 215 del 15 settembre 2006), coordinato con la legge di conversione 10 novembre 2006, n. 278, (in questa stessa Gazzetta Ufficiale alla pag. 4), recante: «Disposizioni urgenti di adeguamento alla sentenza della Corte di giustizia delle Comunita' europee in data 14 settembre 2006 | Agrinews.info

TESTO COORDINATO DEL DECRETO-LEGGE 15 settembre 2006, n.258 – Testo del decreto-legge 15 settembre 2006, n. 258 (in Gazzetta Ufficiale – serie generale – n. 215 del 15 settembre 2006), coordinato con la legge di conversione 10 novembre 2006, n. 278, (in questa stessa Gazzetta Ufficiale alla pag. 4), recante: «Disposizioni urgenti di adeguamento alla sentenza della Corte di giustizia delle Comunita’ europee in data 14 settembre 2006

TESTO COORDINATO DEL DECRETO-LEGGE 15 settembre 2006, n.258 - Testo del decreto-legge 15 settembre 2006, n. 258 (in Gazzetta Ufficiale - serie generale - n. 215 del 15 settembre 2006), coordinato con la legge di conversione 10 novembre 2006, n. 278, (in questa stessa Gazzetta Ufficiale alla pag. 4), recante: «Disposizioni urgenti di adeguamento alla sentenza della Corte di giustizia delle Comunita' europee in data 14 settembre 2006 nella causa C-228/05, in materia di detraibilita' dell'IVA». (GU n. 265 del 14-11-2006)

TESTO COORDINATO DEL DECRETO-LEGGE 15 settembre 2006, n.258

Testo del decreto-legge 15 settembre 2006, n. 258 (in Gazzetta
Ufficiale – serie generale – n. 215 del 15 settembre 2006),
coordinato con la legge di conversione 10 novembre 2006, n. 278, (in
questa stessa Gazzetta Ufficiale alla pag. 4), recante: «Disposizioni
urgenti di adeguamento alla sentenza della Corte di giustizia delle
Comunita’ europee in data 14 settembre 2006 nella causa C-228/05, in
materia di detraibilita’ dell’IVA».

Avvertenza:

Il testo coordinato qui pubblicato e’ stato redatto dal Ministero
della giustizia ai sensi dell’art. 1, del testo unico delle
disposizioni sulla promulgazione delle leggi, sull’emanazione dei
decreti del Presidente della Repubblica e sulle pubblicazioni
ufficiali della Repubblica italiana, approvato con D.P.R. 28 dicembre
1985, n. 1092, nonche’ dell’art. 10, commi 2 e 3, del medesimo testo
unico, al solo fine di facilitare la lettura sia delle disposizioni
del decreto-legge, integrate con le modifiche apportate dalla legge
di conversione, che di quelle modificate o richiamate nel decreto,
trascritte nelle note. Restano invariati il valore e l’efficacia
degli atti legislativi qui riportati.
Le modifiche apportate dalla legge di conversione sono stampate
con caratteri corsivi.
Tali modifiche sono visibili sul video tra i segni (( … )).
A norma dell’art. 15, comma 5, della legge 23 agosto 1988, n.
400: (Disciplina dell’attivita’ di Governo e ordinamento della
Presidenza del Consiglio dei Ministri), le modifiche apportate dalla
legge di conversione hanno efficacia dal giorno successivo a quello
della sua pubblicazione.
Art. 1.

1. Ai fini dell’attuazione della sentenza della Corte di
giustizia delle Comunita’ europee del 14 settembre 2006 nella causa
C-228/05, (( in sede di prima applicazione i soggetti passivi che
fino alla data del 13 settembre 2006 hanno effettuato nell’esercizio
dell’impresa, arte o professione )) acquisti ed importazioni di beni
e servizi indicati nell’articolo 19-bis1, comma 1, lettere c) e d),
del decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 633,
presentano in via telematica (( entro il 15 aprile 2007 )) apposita
istanza di rimborso, utilizzando uno specifico modello, da approvarsi
entro quarantacinque giorni dalla data di entrata in vigore del
presente decreto con provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle
entrate, (( da pubblicare nella Gazzetta Ufficiale )). Con il
medesimo provvedimento sono individuati i dati e i documenti che
devono essere indicati o predisposti a fondamento dell’istanza di
rimborso. (( Con il predetto provvedimento possono essere, inoltre,
stabilite le differenti percentuali di detrazione dell’imposta per
distinti settori di attivita’ in relazione alle quali e’ ammesso il
rimborso in misura forfettaria. Resta ferma, per i contribuenti che
non aderiscono al suddetto rimborso forfettario, ovvero per coloro
che non presentano l’istanza entro il predetto termine del 15 aprile
2007, la possibilita’ di dimostrare il diritto ad una detrazione in
misura superiore presentando apposita istanza ai sensi
dell’articolo 21 del decreto legislativo 31 dicembre 1992, n. 546, e
successive modificazioni, contenente i dati e gli elementi
comprovanti la misura, nell’esercizio dell’impresa, arte o
professione, dell’effettivo utilizzo in base a criteri di reale
inerenza, stabiliti con il provvedimento di cui al presente comma )).
Al fine di evitare ingiustificati arricchimenti, i dati hanno ad
oggetto anche gli altri tributi rilevanti ai fini della complessiva
determinazione delle somme effettivamente spettanti.
2. Sono in ogni caso escluse le procedure di detrazione e di
compensazione dell’imposta sul valore aggiunto di cui agli
articoli 19 e seguenti del decreto del Presidente della Repubblica
26 ottobre 1972, n. 633, ed all’articolo 17 del decreto legislativo
9 luglio 1997, n. 241.
(( 2-bis. Alla lettera c) del comma 1 dell’articolo 19-bis1 del
decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 633, le
parole: «salvo che per gli agenti o rappresentanti di commercio» sono
sostituite dalle seguenti: «a far data dalla pubblicazione nella
Gazzetta Ufficiale dell’Unione europea della autorizzazione
riconosciuta all’Italia dal Consiglio dell’Unione europea ai sensi
della direttiva 77/388/CEE del Consiglio, del 17 maggio 1977, a
stabilire una misura ridotta della percentuale di detrazione
dell’imposta sul valore aggiunto assolta per gli acquisti di beni e
le relative spese di cui alla presente lettera, nei termini ivi
previsti, senza prova contraria, salvo che per gli agenti o
rappresentanti di commercio». ))

Riferimenti normativi:

– Si riporta il testo dell’art. 19-bis1 del decreto del
Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 633,
(Istituzione e disciplina dell’imposta sul valore
aggiunto), pubblicato nella Gazzetta Ufficiale 11 novembre
1972, n. 292, supplemento ordinario, come modificato dalla
presente legge:
«Art. 19-bis1 (Esclusione o riduzione della detrazione
per alcuni beni e servizi). – 1. In deroga alle
disposizioni di cui all’art. 19:
a) l’imposta relativa all’acquisto o alla
importazione di aeromobili e di autoveicoli di cui alla
lettera e) dell’allegata tabella B, quale ne sia la
cilindrata, e dei relativi componenti e ricambi, nonche’
alle prestazioni di servizi di cui al terzo comma dell’art.
16 ed a quelle di impiego, custodia, manutenzione e
riparazione relative ai beni stessi, e’ ammessa in
detrazione se i beni formano oggetto dell’attivita’ propria
dell’impresa o sono destinati ad essere esclusivamente
utilizzati come strumentali nell’attivita’ propria
dell’impresa ed e’ in ogni caso esclusa per gli esercenti
arti e professioni;
b) l’imposta relativa all’acquisto o alla
importazione degli altri beni elencati nell’allegata
tabella B e delle navi ed imbarcazioni da diporto e dei
relativi componenti e ricambi, nonche’ alle prestazioni di
servizi di cui al terzo comma dell’art. 16 ed a quelle di
impiego, custodia, manutenzione e riparazione relative ai
beni stessi, e’ ammessa in detrazione soltanto se i beni
formano oggetto dell’attivita’ propria dell’impresa ed e’
in ogni caso esclusa per gli esercenti arti e professioni;
c) l’imposta relativa all’acquisto o alla
importazione di ciclomotori, di motocicli e di autovetture
ed autoveicoli indicati nell’art. 54, lettere a) e c), del
decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285, non compresi
nell’allegata tabella B e non adibiti ad uso pubblico, che
non formano oggetto dell’attivita’ propria dell’impresa, e
dei relativi componenti e ricambi, nonche’ alle prestazioni
di servizi di cui al terzo comma dell’art. 16 ed a quelle
di impiego, custodia, manutenzione e riparazione relative
ai beni stessi, non e’ ammessa in detrazione a far data
dalla pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale dell’Unione
europea della autorizzazione riconosciuta all’Italia dal
Consiglio dell’Unione europea ai sensi della direttiva
77/388/CEE del Consiglio, del 17 maggio 1977, a stabilire
una misura ridotta della percentuale di detrazione
dell’imposta sul valore aggiunto assolta per gli acquisti
di beni e le relative spese di cui alla presente lettera,
nei termini ivi previsti, senza prova contraria, salvo che
per gli agenti o rappresentanti di commercio;
d) l’imposta relativa all’acquisto o all’importazione
di carburanti e lubrificanti destinati ad autovetture e
veicoli, aeromobili, navi e imbarcazioni da diporto e’
ammessa in detrazione se e’ ammessa in detrazione l’imposta
relativa all’acquisto, all’importazione o all’acquisizione
mediante contratti di locazione finanziaria, di noleggio e
simili di dette autovetture, veicoli, aeromobili e natanti;
e) salvo che formino oggetto dell’attivita’ propria
dell’impresa, non e’ ammessa in detrazione l’imposta
relativa a prestazioni alberghiere, a somministrazioni di
alimenti e bevande, con esclusione delle somministrazioni
effettuate nei confronti dei datori di lavoro nei locali
dell’impresa o in locali adibiti a mensa scolastica,
aziendale o interaziendale e delle somministrazioni
commesse da imprese che forniscono servizi sostitutivi di
mense aziendali, a prestazioni di trasporto di persone ed
al transito stradale delle autovetture e autoveicoli di cui
all’art. 54, lettere a) e c), del decreto legislativo
30 aprile 1992, n. 285;
f) non e’ ammessa in detrazione l’imposta relativa
all’acquisto o all’importazione di alimenti e bevande ad
eccezione di quelli che formano oggetto dell’attivita’
propria dell’…

[Continua nel file zip allegato]

TESTO COORDINATO DEL DECRETO-LEGGE 15 settembre 2006, n.258 – Testo del decreto-legge 15 settembre 2006, n. 258 (in Gazzetta Ufficiale – serie generale – n. 215 del 15 settembre 2006), coordinato con la legge di conversione 10 novembre 2006, n. 278, (in questa stessa Gazzetta Ufficiale alla pag. 4), recante: «Disposizioni urgenti di adeguamento alla sentenza della Corte di giustizia delle Comunita’ europee in data 14 settembre 2006

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