TESTO COORDINATO DEL DECRETO-LEGGE 28 maggio 2004, n.136: Testo del decreto-legge 28 maggio 2004, n. 136 (in Gazzetta Ufficiale - serie generale | Agrinews.info

TESTO COORDINATO DEL DECRETO-LEGGE 28 maggio 2004, n.136: Testo del decreto-legge 28 maggio 2004, n. 136 (in Gazzetta Ufficiale – serie generale

TESTO COORDINATO DEL DECRETO-LEGGE 28 maggio 2004, n.136: Testo del decreto-legge 28 maggio 2004, n. 136 (in Gazzetta Ufficiale - serie generale - n. 124 del 28 maggio 2004), coordinato con la legge di conversione 27 luglio 2004, n. 186 (in questo stesso supplemento ordinario alla pag. 5), recante: «Disposizioni urgenti per garantire la funzionalita' di taluni settori della pubblica amministrazione. Disposizioni per la rideterminazione di deleghe legislative e altre disposizioni connesse.». (GU n. 175 del 28-7-2004- Suppl. Ordinario n.131)

TESTO COORDINATO DEL DECRETO-LEGGE 28 maggio 2004, n.136

Testo del decreto-legge 28 maggio 2004, n. 136 (in Gazzetta Ufficiale
– serie generale – n. 124 del 28 maggio 2004), coordinato con la
legge di conversione 27 luglio 2004, n. 186 (in questo stesso
supplemento ordinario alla pag. 5), recante: «Disposizioni urgenti
per garantire la funzionalita’ di taluni settori della pubblica
amministrazione. Disposizioni per la rideterminazione di deleghe
legislative e altre disposizioni connesse.».

Avvertenza:
Il testo coordinato qui pubblicato e’ stato redatto dal Ministero
della giustizia ai sensi dell’art. 11, comma 1, del testo unico delle
disposizioni sulla promulgazione delle leggi, sull’emanazione dei
decreti del Presidente della Repubblica e sulle pubblicazioni
ufficiali della Repubblica italiana, approvato con decreto del
Presidente della Repubblica 28 dicembre 1985, n. 1092, al solo fine
di facilitare la lettura sia delle disposizioni del decreto-legge,
integrate con le modifiche apportate dalla legge di conversione.
Restano invariati il valore e l’efficacia degli atti legislativi qui
riportati.
Le modifiche apportate dalla legge di conversione sono stampate
con caratteri corsivi.
Sul terminale tali modifiche sono riportate tra i segni (( … ))
A norma dell’art. 15, comma 5, della legge 23 agosto 1988, n. 400
(Disciplina dell’attivita’ di Governo e ordinamento della Presidenza
del Consiglio dei Ministri), le modifiche apportate dalla legge di
conversione hanno efficacia dal giorno successivo a quello della sua
pubblicazione.
Nella Gazzetta Ufficiale del 18 agosto 2004 si procedera’ alla
ripubblicazione del presente testo coordinato, corredato delle
relative note.
Art. 1.
Validita’ di contratti di lavoro
1. Restano validi fino al 31 dicembre 2004 i contratti di lavoro a
tempo determinato stipulati ai sensi della convenzione 23 novembre
2000 tra il Ministero del lavoro e della previdenza sociale e
l’Istituto nazionale della previdenza sociale (INPS), l’Istituto
nazionale di previdenza per i dipendenti dell’amministrazione
pubblica (INPDAP) e l’Istituto nazionale per l’assicurazione contro
gli infortuni sul lavoro (INAIL).
2. Restano validi fino al 31 dicembre 2004 i contratti di lavoro a
tempo determinato stipulati ai sensi dell’articolo 16 del Contratto
collettivo nazionale di lavoro del comparto del personale degli enti
pubblici non economici – quadriennio normativo 1994-1997 e biennio
economico 1994-1995 – tra l’INPDAP e i soggetti che, pur utilmente
collocati in graduatorie di selezione pubblica per contratti di
formazione e lavoro di cui al decreto legge 16 maggio 1994, n. 299,
convertito, con modificazioni, dalla legge 19 luglio 1994, n. 451,
avevano superato il limite dei trentadue anni di eta’ al momento
della sottoscrizione dei relativi contratti.
(( 3. Gli oneri finanziari relativi ai contratti di cui ai commi 1 e
2 sono a carico degli enti di cui ai medesimi commi, che vi
provvedono nell’ambito degli ordinari stanziamenti di bilancio, senza
nuovi o maggiori oneri per il bilancio dello Stato. ))
(( 4. (Comma soppresso). ))
(( 4-bis. Dall’attuazione del presente articolo non devono derivare
nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica. ))

Art. 1-bis.
(( Riallineamento delle posizioni di carriera del personale
appartenente ai ruoli marescialli dell’Esercito, della Marina e
dell’Aeronautica con quelle del personale del ruolo ispettori
dell’Arma dei carabinieri. ))
(( 1. Le disposizioni del presente articolo si applicano al
personale militare in servizio alla data di entrata in vigore della
legge di conversione del presente decreto, inquadrato nei ruoli
marescialli dell’Esercito, della Marina e dell’Aeronautica ai sensi
dell’articolo 34 del decreto legislativo 12 maggio 1995, n. 196, e
successive modificazioni, e non producono alcun effetto nei confronti
del personale militare appartenente alle categorie del congedo,
neppure ai fini dell’adeguamento dell’indennita’ prevista
dall’articolo 46 della legge 10 maggio 1983, n. 212, e successive
modificazioni. ))
(( 2. Il personale di cui al comma 1 e’ inquadrato, in ordine di
ruolo, nei gradi e con le decorrenze, ai soli effetti giuridici, di
cui alle tabelle A, B, C, D, E, F e G allegate al presente decreto,
salvo quanto previsto dal comma 9. ))
(( 3. Il personale di cui al comma 2 prende posto in ruolo dopo il
personale gia’ promosso ai sensi del decreto legislativo 12 maggio
1995, n. 196. ))
(( 4. Al personale inquadrato per effetto di una delle tabelle di
cui al comma 2 non si applicano le rideterminazioni di anzianita’
eventualmente previste dalle restanti tabelle. ))
(( 5. Il personale di cui al comma 2, gia’ incluso nelle aliquote
ordinarie di avanzamento definite al 31 dicembre 2002, se non ancora
valutato, e’ inquadrato nel grado superiore con riserva di attribuire
la relativa decorrenza a conclusione del procedimento di valutazione.
))
(( 6. Il personale, che per effetto degli inquadramenti di cui al
comma 2 consegue il grado superiore, e’ escluso dalle aliquote di
avanzamento definite al 31 dicembre 2003, anche se e’ stato gia’
valutato e promosso. ))
(( 7. Per il personale inquadrato nel grado di maresciallo ordinario
e gradi corrispondenti ai sensi del comma 2, il periodo di permanenza
nel grado e’ di sei anni. ))
(( 8. Il personale di cui al comma 2, che si trova nelle condizioni
di cui agli articoli 17, commi 3 e 4, e 34, comma 15, del decreto
legislativo 12 maggio 1995, n. 196, e successive modificazioni, al
cessare delle cause impeditive e’ sottoposto a valutazione con
riferimento alle aliquote definite fino al 31 dicembre 2002, ai sensi
dell’articolo 17, comma 6, del predetto decreto legislativo n. 196
del 1995 e, al termine del procedimento valutativo, e’ inquadrato ai
sensi delle disposizioni di cui al presente articolo. ))
(( 9. I marescialli ordinari e gradi corrispondenti, di cui alla
tabella D allegata al presente decreto, sono provvisoriamente
inquadrati, in ordine di ruolo, nel grado di maresciallo capo e gradi
corrispondenti senza mantenere l’anzianita’ maturata nel grado di
provenienza. La decorrenza dell’anzianita’ e’ attribuita, secondo le
modalita’ di cui all’articolo 19, comma 2, del decreto legislativo
12 maggio 1995, n. 196, in base alla graduatoria stilata, previo
giudizio di merito, secondo i criteri di cui all’articolo 35, commi
terzo e quarto, della legge 10 maggio 1983, n. 212, da una
commissione costituita a tal fine per ciascuna Forza armata secondo
le modalita’ di cui all’articolo 32 della stessa legge n. 212 del
1983, e successive modificazioni. ))
(( 10. E’ determinata al 31 dicembre 2002 un’aliquota straordinaria
per l’avanzamento a scelta al grado di primo maresciallo, in cui sono
inclusi i marescialli capi e gradi corrispondenti con anzianita’
giuridica rideterminata all’anno 1994 dalla tabella C allegata al
presente decreto. ))
(( 11. Per ciascuna Forza armata il numero di promozioni, da
attribuire ai sensi del comma 10, e’ stabilito con decreto del
Ministro della difesa in misura non superiore a un trentesimo della
consistenza del personale appartenente al ruolo marescialli
determinata per l’anno 2002 dalla tabella B allegata al decreto
legislativo 8 maggio 2001, n. 215, e, per il Corpo delle Capitanerie
di porto, dall’articolo 3, comma 3, lettera b), del decreto
legislativo 12 maggio 1995, n. 196, e successive modificazioni. ))
(( 12. Le promozioni conferite in relazione all’aliquota ordinaria
gia’ determinata al 31 dicembre 2002 e alle procedure di avanzamento
per concorso per titoli di servizio ed esami relative all’anno 2002
non concorrono a determinare il limite delle promozioni di cui al
comma 11. ))
(( 13. Al personale promosso al grado di primo maresciallo ai sensi
dei commi 10, 11 e 12 non si applica la rideterminazione di
anzianita’ di cui alla tabella A allegata al presente decreto. ))
(( 14. Nei limiti delle risorse finanziarie disponibili, in deroga a
quanto previsto dall’articolo 20, comma 2, del decreto legislativo
12 maggio 1995, n. 196, il numero delle promozioni al grado di primo
maresciallo da conferire a decorrere dall’anno 2004 e fino all’anno
2020 compreso e’ fissato annualmente con decreto del Ministro della
difesa in misura non superiore a un trentesimo della consistenza del
personale appartenente ai rispettivi ruoli marescialli determinata
per l’anno precedente dal decreto di cui all’articolo 2, comma 3, del
decreto legislativo 8 maggio 2001, n. 215, e, per il Corpo delle
Capitanerie di porto, dall’articolo 3, comma 3, lettera b), del
predetto decreto legislativo n. 196 del 1995, e successive
modificazioni. ))
(( 15. Il personale di cui al presente articolo, che alla data del
31 dicembre 2003 non ha compiuto, in tutto o in parte, i periodi
minimi di comando, di attribuzioni specifiche, di servizio presso
reparti e di imbarco ovvero i corsi e gli esami di cui all’articolo
16 del decreto legislativo 12 maggio 1995, n. 196, e successive
modificazioni, puo’ espletarli nel grado di inquadramento. ))
(( 16. Il trattamento economico spettante per effetto delle
disposizioni di cui al presente articolo e’ corrisposto a decorrere
dal 1° gennaio 2003. ))
(( 17. Al personale inquadrato, ai sensi del comma 2, nel grado di
primo maresciallo con decorrenza 1° gennaio 2001 lo scatto
aggiuntivo, di cui all’articolo 6-ter del decreto legislativo
12 maggio 1995, n. 196, e successive modificazioni, e’ corrisposto a
decorrere dal 1° gennaio 2003. ))
(( 18. A seguito dell’applicazione delle disposizioni del presente
articolo, se persistono disallineamenti nel grado ovvero nella
qualifica o nell’anzianita’ di grado ovvero di qualifica tra il
personale appartenente ai ruoli ispettori dell’Arma dei carabinieri,
del Corpo della guardia di finanza e delle Forze di polizia a
ordinamento civile e ai ruoli marescialli delle Forze armate, si
provvede senza causare ulteriori disallineamenti, nell’ambito dei
provvedimenti in materia di riordino dei ruoli e delle carriere del
personale non direttivo delle Forze armate e delle Forze di polizia,
di cui all’articolo 3, comma 155, secondo periodo, della legge
24 dicembre 2003, n. 350, nei limiti delle risorse disponibili
nell’ambito dell’autorizzazione di spesa di cui al citato articolo 3,
comma 155, secondo periodo, della legge n. 350 del 2003. ))
(( 19. All’onere derivante dall’attuazione del presente articolo,
valutato in euro 86.179.610 per l’anno 2004, in euro 41.778.570 per
l’anno 2005 e in euro 37.998.830 a decorrere dall’anno 2006, si
provvede a valere sugli stanziamenti previsti dall’articolo 3, comma
155, primo periodo, della legge 24 dicembre 2003, n. 350. ))
(( 20. Il Ministro dell’economia e delle finanze e’ autorizzato ad
apportare, con propri decreti, le occorrenti variazioni di bilancio.
))
(( 21. Il Ministro dell’economia e delle finanze provvede al
monitoraggio degli oneri derivanti dall’applicazione del presente
articolo, anche ai fini dell’applicazione dell’articolo 11-ter, comma
7, della legge 5 agosto 1978, n. 468, e successive modificazioni, e
trasmette alle Camere, corredati da apposite relazioni, gli eventuali
decreti emanati ai sensi dell’articolo 7, secondo comma, n. 2), della
citata legge n. 468 del 1978. ))

Art. 1-ter.
(( Modifiche al decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165 ))
(( 1. All’articolo 24 del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165,
sono apportate le seguenti modificazioni: ))
(( a) al comma 7, le parole: «del ruolo unico» sono sostituite
dalle seguenti: «dei ruoli di cui all’articolo 23»; ))
(( b) il comma 9 e’ abrogato. ))

Art. 1-quater.
(( Integrazione delle disposizioni sulla prosecuzione del rapporto di
lavoro dei dipendenti pubblici oltre i limiti di eta’ per il
collocamento a riposo. ))
(( 1. Al comma 1 dell’articolo 16 del decreto legislativo
30 dicembre 1992, n. 503, sono aggiunti, in fine, i seguenti periodi:
«E’ inoltre data facolta’ ai dipendenti delle amministrazioni
pubbliche di cui all’articolo 1, comma 2, del decreto legislativo
30 marzo 2001, n. 165, e successive modificazioni, con esclusione
degli appartenenti alla carriera diplomatica e prefettizia, del
personale delle Forze armate e delle Forze di polizia ad ordinamento
militare e ad ordinamento civile, del personale del Corpo nazionale
dei vigili del fuoco, di richiedere il trattenimento in servizio fino
al compimento del settantesimo anno d’eta’. In tal caso e’ data
facolta’ all’amministrazione, in base alle proprie esigenze, di
accogliere la richiesta in relazione alla particolare esperienza
professionale acquisita dal richiedente in determinati o specifici
ambiti, in funzione dell’efficiente andamento dei servizi e tenuto
conto delle disposizioni in materia di riduzione programmata del
personale di cui all’articolo 39, comma 2, della legge 27 dicembre
1997, n. 449, e successive modificazioni, nonche’ all’articolo 34,
comma 22, della legge 27 dicembre 2002, n. 289, ed all’articolo 3,
commi 53 e 69, della legge 24 dicembre 2003, n. 350. Le
amministrazioni, inoltre, possono destinare il dipendente trattenuto
in servizio a compiti diversi da quelli svolti. I periodi di lavoro
derivanti dall’esercizio della facolta’ di cui al secondo, terzo e
quarto periodo del presente comma non danno luogo alla corresponsione
di alcuna ulteriore tipologia di incentivi al posticipo del
pensionamento ne’ al pagamento dei contributi pensionistici e non
rilevano ai fini della misura del trattamento pensionistico». ))

Art. 2.
Misure relative alla Societa’ Dante Alighieri
(( 1. (Comma soppresso). ))
(( 2. In considerazione dell’alto rilievo culturale e dei fini
istituzionali della Societa’ Dante Alighieri e della sua comprovata e
pluridecennale notorieta’, anche in ambito internazionale, la
predetta Societa’ e’ assimilata, nel rispetto della sua struttura e
finalita’, alle organizzazioni non lucrative di utilita’ sociale di
cui alla sezione II del decreto legislativo 4 dicembre 1997, n. 460.
Conseguentemente, l’attivita’ statutaria svolta dalla Societa’ alle
predette condizioni non si considera attivita’ commerciale. ))
3. Dall’attuazione del presente articolo non derivano nuovi o
maggiori oneri a carico (( della finanza pubblica. ))

Art. 3.
Diritto di opzione per il personale della Presidenza del Consiglio
dei Ministri
1. L’articolo 12, comma 1, lettera c), della legge 15 marzo 1997,
n. 59, come modificato dall’articolo 7, comma 1, lettera h), della
legge 15 maggio 1997, n. 127, si interpreta nel senso che il diritto
di opzione ivi previsto deve intendersi attribuito esclusivamente al
personale a suo tempo inquadrato nei ruoli di cui alle Tabelle B e C
allegate alla legge 23 agosto 1988, n. 400, e non anche al personale
appartenente ad altri ruoli istituiti nell’ambito della Presidenza
del Consiglio dei Ministri ai sensi di diverse disposizioni
normative, pur se aggiunti ai ruoli di cui alla predetta legge n. 400
del 1988.

Art. 3-bis.
(( Mobilita’ del personale dirigenziale ))
(( 1. All’articolo 23, comma 2, del decreto legislativo 30 marzo
2001, n. 165, il primo ed il secondo periodo sono sostituiti dal
seguente: «E’ assicurata la mobilita’ dei dirigenti, nei limiti dei
posti disponibili, in base all’articolo 30 del presente decreto». ))
(( 2. All’articolo 28 del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165,
dopo il comma 7, e’ inserito il seguente: ))
(( «7-bis. Le amministrazioni statali, anche ad ordinamento
autonomo, e gli enti pubblici non economici comunicano, altresi’,
entro il 30 giugno di ciascun anno alla Presidenza del Consiglio dei
ministri Dipartimento della funzione pubblica i dati complessivi e
riepilogativi relativi ai ruoli, alla dotazione organica, agli
incarichi dirigenziali conferiti, anche ai sensi dell’articolo 19,
commi 5-bis e 6, nonche’ alle posizioni di comando, fuori ruolo,
aspettativa e mobilita’, con indicazione della decorrenza e del
termine di scadenza. Le informazioni sono comunicate e
tempestivamente aggiornate per via telematica a cura delle
amministrazioni interessate, con inserimento nella banca dati
prevista dall’articolo 23, comma 2, secondo le modalita’ individuate
con circolare della Presidenza del Consiglio dei Ministri –
Dipartimento della funzione pubblica». ))

Art. 3-ter.
(( Disposizioni in materia di segretari comunali e provinciali ))
(( 1. In via transitoria e comunque non oltre il 31 dicembre 2004, i
segretari comunali e provinciali per i quali sia terminato il
quadriennio di disponibilita’ nell’anno 2002, non ricollocati presso
altre amministrazioni, rimangono alle dipendenze dell’Agenzia
autonoma per la gestione dell’albo dei segretari comunali e
provinciali sino al passaggio in mobilita’, nella piena salvaguardia
della posizione giuridica ed economica. ))
(( 2. Ai segretari comunali e provinciali per i quali, a decorrere
dall’anno 2003, sia terminato il quadriennio di disponibilita’ si
applicano gli articoli 33 e 34 del decreto legislativo 30 marzo 2001,
n. 165. Prima del collocamento in disponibilita’, l’Agenzia autonoma
per la gestione dell’albo dei segretari comunali e provinciali
verifica ai sensi dell’articolo 33, comma 7, del decreto legislativo
n. 165 del 2001 ogni possibilita’ di impiego diverso all’interno o
con mobilita’ verso altre amministrazioni. ))
(( 3. Per la mobilita’ volontaria dei segretari comunali e
provinciali si applica l’articolo 30 del decreto legislativo n. 165
del 2001. Sono abrogati l’articolo 18, ad eccezione del comma 11, e
l’articolo 19, comma 11, del regolamento di cui al decreto del
Presidente della Repubblica 4 dicembre 1997, n. 465. ))

Art. 3-quater.
(( Modifica all’articolo 101 del testo unico sull’ordinamento degli
enti locali ))
(( 1. All’articolo 101 del testo unico delle leggi sull’ordinamento
degli enti locali, di cui al decreto legislativo 18 agosto 2000, n.
267, dopo il comma 2 e’ inserito il seguente: ))
(( «2-bis. Durante il periodo in cui il segretario comunale o
provinciale e’ utilizzato in posizione di distacco, comando,
aspettativa, fuori ruolo o altra analoga posizione presso altre
amministrazioni pubbliche e in ogni altro caso previsto dalla legge,
il termine di collocamento in disponibilita’ resta sospeso». ))

Art. 3-quinquies.
(( Disposizioni relative alla Commissione per le adozioni
internazionali ))
(( 1. Nel rispetto di quanto previsto dall’articolo 2, della legge
16 gennaio 2003, n. 3, al presidente della Commissione per le
adozioni internazionali di cui all’articolo 38 della legge 4 maggio
1983, n. 184, e’ attribuita un’indennita’ nella misura da
determinarsi con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri di
concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze. A tal fine si
provvede mediante corrispondente riduzione dell’autorizzazione di
spesa di cui all’articolo 9 della legge 31 dicembre 1998, n. 476, per
l’esecuzione della Convenzione per la tutela dei minori e la
cooperazione in materia di adozione internazionale, fatta a l’Aja il
29 maggio 1993, ratificata ai sensi della medesima legge n. 476 del
1998. ))

Art. 4.
Personale di prestito presso il Ministero dell’ambiente e della
tutela del territorio
1. Il Ministero dell’ambiente e della tutela del territorio, in
relazione alle diversificate e specialistiche esigenze funzionali,
puo’ continuare ad avvalersi, (( senza nuovi o maggiori oneri a
carico del bilancio dello Stato )), di personale appartenente alle
amministrazioni pubbliche di cui all’articolo 1, comma 2, del decreto
legislativo 30 marzo 2001, n. 165, e successive modificazioni, a tale
fine collocato in posizione di comando o in analoga posizione
consentita dai rispettivi ordinamenti. Il costo del personale durante
il periodo di utilizzazione e’ posto a carico del bilancio del
Ministero dell’ambiente e della tutela del territorio.

Art. 5.
Normative tecniche in materia di costruzioni
1. Per assicurare uniformi livelli di sicurezza, ferme restando le
competenze delle regioni e delle province autonome, il Consiglio
superiore dei lavori pubblici, entro trenta giorni dalla data di
entrata in vigore del presente decreto, provvede, di concerto con il
Dipartimento della protezione civile, (( secondo un programma di
priorita’ per gli edifici scolastici e sanitari )), alla redazione di
norme tecniche, anche per la verifica sismica ed idraulica, relative
alle costruzioni, nonche’ alla redazione di norme tecniche per la
progettazione, la costruzione e l’adeguamento, anche sismico ed
idraulico, delle dighe di ritenuta, dei ponti e delle opere di
fondazione e sostegno dei terreni. (( Ai fini dell’emanazione delle
norme tecniche per la progettazione, la costruzione e l’adeguamento,
anche sismico ed idraulico, delle dighe di ritenuta, il Ministro
delle infrastrutture e dei trasporti acquisisce il parere tecnico del
Registro italiano dighe, da inviare entro trenta giorni dalla
richiesta. ))
2. Le norme tecniche di cui al comma 1 sono emanate con le
procedure di cui all’articolo 52 del testo unico delle disposizioni
legislative e regolamentari in materia di edilizia, di cui al decreto
del Presidente della Repubblica 6 giugno 2001, n. 380, di concerto
con il Dipartimento della protezione civile.

Art. 5-bis.
(( Integrazione delle disposizioni concernenti i Giochi olimpici
invernali di Torino del 2006 ))
(( 1. Dopo l’articolo 9 della legge 9 ottobre 2000, n. 285, e
successive modificazioni, e’ inserito il seguente: ))
(( «Art. 9-bis. (Varianti in corso d’opera). – 1. Le varianti in
corso d’opera per motivi di cui all’articolo 25 della legge
11 febbraio 1994, n. 109, e successive modificazioni, contenute in
apposita perizia suppletiva e di variante, possono essere autorizzate
dalla stazione appaltante a condizione che il completamento integrale
dell’opera interessata sia assicurato a valere sulle risorse
disponibili, trascorsi trenta giorni dalla presentazione della
richiesta da parte della stazione appaltante delle autorizzazioni e
dei pareri obbligatori agli enti e agli uffici coinvolti senza che
sia stato comunicato formalmente un motivato dissenso, sempreche’ sia
assicurata la copertura economica della eventuale maggiore spesa nel
quadro economico dell’intervento. Gli enti e gli uffici, ai quali
sono stati richiesti autorizzazioni e pareri, possono domandare,
entro dieci giorni dalla presentazione della richiesta da parte della
stazione appaltante, una sola volta eventuali integrazioni alla
documentazione loro presentata». ))

Art. 6.
Modificazioni alla legge 28 gennaio 1994, n. 84
1. All’articolo 8 della legge 28 gennaio 1994, n. 84, dopo il comma
1 e’ inserito il seguente:
(( «1-bis. Esperite le procedure di cui al comma 1, qualora entro
trenta giorni non si raggiunga l’intesa con la regione interessata,
il Ministro delle infrastrutture e dei trasporti indica il prescelto
nell’ambito di una terna formulata a tal fine dal Presidente della
Giunta regionale, tenendo conto anche delle indicazioni degli enti
locali e delle camere di commercio, industria, artigianato e
agricoltura interessati. Ove il Presidente della Giunta regionale non
provveda alla indicazione della terna entro trenta giorni dalla
richiesta allo scopo indirizzatagli dal Ministro delle infrastrutture
e dei trasporti, questi chiede al Presidente del Consiglio dei
ministri di sottoporre la questione al Consiglio dei ministri, che
provvede con deliberazione motivata». ))

Art. 7.
Disposizioni in materia di attivita’ sportiva dilettantistica
1. In relazione alla necessita’ di confermare che il CONI e’ unico
organismo certificatore della effettiva attivita’ sportiva svolta
dalle societa’ e dalle associazioni dilettantistiche, le disposizioni
di cui ai commi 1, 3, 5, 7, 8, 9, 10, 11 e 12 dell’articolo 90 della
legge 27 dicembre 2002, n. 289, e successive modificazioni, si
applicano alle societa’ ed alle associazioni sportive
dilettantistiche che sono in possesso del riconoscimento ai fini
sportivi rilasciato dal CONI, quale garante dell’unicita’
dell’ordinamento sportivo nazionale ai sensi dell’articolo 5, comma
1, del decreto legislativo 23 luglio 1999, n. 242, e successive
modificazioni.
2. Il CONI trasmette annualmente al Ministero dell’economia e delle
finanze – Agenzia delle entrate, l’elenco delle societa’ e delle
associazioni sportive dilettantistiche riconosciute ai fini sportivi.

Art. 8.
(( Disposizioni relative al Ministero della difesa ))
(( 1. All’articolo 21, comma 1, del decreto legislativo 30 luglio
1999, n. 300, la parola: «dieci» e’ sostituita dalla seguente:
«undici». ))
2. Al fine di assicurare l’effettivo rispetto del principio
dell’invarianza della spesa, nelle more dell’emanazione del
regolamento di cui all’articolo 17, comma 4-bis, della legge
23 agosto 1988, n. 400, il maggior onere derivante dalla previsione,
ai sensi del comma 1, del trattamento economico spettante al titolare
dell’incarico di cui all’articolo 19, comma 4, del decreto
legislativo 30 marzo 2001, n. 165, (( e successive modificazioni )),
e’ compensato rendendo (( contestualmente )) indisponibili, al fine
del conferimento presso la stessa amministrazione, tre posti
effettivamente coperti di livello dirigenziale. In alternativa, il
predetto incarico di cui all’articolo 19, comma 4, del citato decreto
legislativo n. 165 del 2001 e’ conferito ad un ufficiale generale e
gradi corrispondenti delle Forze armate, equiparato a dirigente di
prima fascia, ferma restando la consistenza organica dei predetti
gradi prevista dalla vigente normativa.
3. Con il regolamento di cui al comma 2 sono adottate le
disposizioni idonee ad assicurare in via definitiva l’invarianza
della spesa.

Art. 8-bis.
(( Disposizioni in materia di quote di riserva per le assunzioni
obbligatorie ))
(( 1. Le riserve di posti previste dalla legge 12 marzo 1999, n. 68,
si applicano alle procedure concorsuali previste dall’articolo 29 del
decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, ivi incluse quelle per il
conferimento degli incarichi di presidenza, di durata annuale, negli
istituti e nelle scuole di istruzione secondaria, nei licei artistici
e negli istituti d’arte. ))

Art. 8-ter.
(( Disposizioni relative al Ministero dell’istruzione,
dell’universita’ e della ricerca ))
(( 1. Per l’anno scolastico 2004-2005 il termine del 31 luglio di
cui all’articolo 4, commi 1 e 2, del decreto-legge 3 luglio 2001, n.
255, convertito, con modificazioni, dalla legge 20 agosto 2001, n.
333, e’ fissato al 25 agosto 2004. ))

Art. 8-quater.
(( Disposizioni in materia di ordinamento dell’amministrazione degli
affari esteri ))
(( 1. Al decreto del Presidente della Repubblica 5 gennaio 1967, n.
18, sono apportate le seguenti modificazioni:
a) all’articolo 102:
1) al primo comma e’ abrogata la lettera c);
2) dopo il primo comma e’ inserito il seguente:
«L’amministrazione degli affari esteri puo’ inoltre organizzare
un corso di aggiornamento per consiglieri di ambasciata della durata
complessiva di almeno tre mesi»;
3) al secondo comma, dopo le parole: «I corsi previsti dal
primo» sono inserite le seguenti: «e dal secondo»;
b) all’articolo 108:
1) il primo comma e’ sostituito dal seguente:
«Le promozioni al grado di consigliere di ambasciata sono
effettuate fra i consiglieri di legazione che nel loro grado abbiano
compiuto quattro anni di effettivo servizio»;
2) il secondo comma e’ abrogato;
c) all’articolo 110:
1) al primo comma, dopo le parole: «quattro anni» sono inserite
le seguenti: «, salva la facolta’ dell’amministrazione di disporre
l’esecuzione del provvedimento di destinazione entro i sessanta
giorni successivi» ed e’ soppresso l’ultimo periodo;
2) il secondo comma e’ abrogato;
3) al terzo comma, dopo le parole: «fra sede e sede» sono
inserite le seguenti: «, salva la facolta’ dell’amministrazione di
prevedere proroghe nella misura massima di trenta giorni per
consentire una ordinata gestione dei movimenti»;
d) all’articolo 110-bis:
1) al primo comma, le parole: «durante il mese di gennaio di
ogni anno» sono sostituite dalle seguenti: «secondo le modalita’
specificamente disciplinate dall’amministrazione medesima»; le
parole: «nel corso dello stesso anno» sono soppresse; dopo le parole:
«rappresentanza diplomatica» sono inserite le seguenti: «e di capo di
consolato generale di I classe»;
2) il secondo comma e’ sostituito dal seguente:
«I capi dei consolati generali di I classe sono individuati dal
Ministro degli affari esteri fra i funzionari diplomatici che
possiedono le qualita’ piu’ idonee per svolgere l’incarico»;
e) all’articolo 173, comma 4, dopo le parole: «per gravi ragioni
di salute» sono inserite le seguenti: «o perche’ affidati all’altro
genitore a seguito di divorzio, annullamento, separazione legale o
consensuale omologata, nonche’ nei casi di provvedimenti di
separazione o scioglimento del matrimonio pronunciati dal giudice
straniero anche se non delibati o, in caso di figli naturali
legalmente riconosciuti, affidati al genitore non convivente con il
dipendente all’estero»;
f) all’articolo 190, primo comma, dopo le parole: «di cui ai
successivi articoli» sono aggiunte le seguenti: «, anche secondo le
modalita’ di cui al regolamento previsto dall’articolo 31 della legge
23 aprile 2003, n. 109».
2. All’articolo 17 del decreto legislativo 24 marzo 2000, n. 85,
dopo il comma 7, e’ inserito il seguente:
«7-bis. In deroga a quanto previsto dagli articoli 102, primo
comma, lettera b), e 107, primo comma, lettera a), del decreto del
Presidente della Repubblica 5 gennaio 1967, n. 18, i funzionari
diplomatici entrati in servizio dal 1° gennaio 1999 al 31 dicembre
2003 possono essere promossi dal grado di consigliere di legazione
anche se non hanno frequentato il corso di aggiornamento di cui al
medesimo art. 102, primo comma, lettera b). I funzionari che sono
stati promossi senza aver frequentato il corso sono tenuti a seguire,
entro tre anni dalla promozione stessa, un apposito corso di
aggiornamento di durata semestrale».
3. Dall’attuazione delle disposizioni di cui al comma 1, salvo la
previsione di cui al comma 1, lettera e), non devono derivare oneri
aggiuntivi a carico del bilancio dello Stato.
4. All’onere finanziario derivante dall’attuazione delle
disposizioni di cui al comma 1, lettera e), valutato in complessivi
euro 199.765 a decorrere dall’anno 2004, si provvede mediante
corrispondente riduzione dello stanziamento iscritto, ai fini del
bilancio triennale 2004-2006, nell’ambito dell’unita’ previsionale di
base di parte corrente «Fondo speciale» dello stato di previsione del
Ministero dell’economia e delle finanze per l’anno 2004, allo scopo
parzialmente utilizzando l’accantonamento relativo al Ministero degli
affari esteri.
5. Il Ministro dell’economia e delle finanze provvede al
monitoraggio degli oneri derivanti dall’applicazione del presente
articolo, anche ai fini dell’applicazione dell’articolo 11-ter, comma
7, della legge 5 agosto 1978, n. 468, e successive modificazioni, e
trasmette alle Camere, corredati da apposite relazioni, gli eventuali
decreti emananti ai sensi dell’articolo 7, secondo comma, n. 2),
della citata legge n. 468 del 1978.
6. Il Ministro dell’economia e delle finanze e’ autorizzato ad
apportare, con propri decreti, le occorrenti variazioni di bilancio.
))

Art. 8-quinquies.
(( Attivita’ di ricerca nel campo della protezione civile ))
(( 1. A decorrere dalla data di entrata in vigore della legge di
conversione del presente decreto, anche in relazione a quanto
disposto nella direttiva del Presidente del Consiglio dei Ministri
del 27 febbraio 2004, pubblicata nel supplemento ordinario alla
Gazzetta Ufficiale n. 59 dell’11 marzo 2004, tutte le attivita’
convenzionali da porre in essere in materia di protezione civile da
parte dei gruppi nazionali di ricerca scientifica sono sottoposte
alla preventiva intesa del Dipartimento della protezione civile della
Presidenza del Consiglio dei ministri. Le convenzioni in atto sono
risolte con effetto dalla data di entrata in vigore della legge di
conversione del presente decreto, ed entro i successivi sessanta
giorni i presidenti dei gruppi nazionali di ricerca trasmettono al
Dipartimento della protezione civile i risultati delle attivita’
svolte, nonche’, ai fini del rimborso, il quadro delle spese
effettivamente sostenute. ))

Art. 8-sexies.
(( Disposizioni relative all’azienda Policlinico Umberto I di Roma ))
(( 1. La successione prevista dal comma 1 dell’articolo 2 del
decreto-legge 1° ottobre 1999, n. 341, convertito, con modificazioni,
dalla legge 3 dicembre 1999, n. 453, si interpreta nel senso che
l’azienda Policlinico Umberto I di Roma succede nei contratti di
durata in essere con la soppressa omonima azienda universitaria
esclusivamente nelle obbligazioni relative alla esecuzione dei
medesimi successiva alla data di istituzione della predetta azienda
Policlinico Umberto I. ))

Art. 8-septies.
(( Contributo una tantum alle aziende colpite dalla siccita’
nell’annata 1989-1990 ))
(( 1. Il contributo una tantum previsto dall’articolo 2, comma 2,
del decreto-legge 6 dicembre 1990, n. 367, convertito, con
modificazioni, dalla legge 30 gennaio 1991, n. 31, a favore delle
aziende olivicole e viticole colpite dalla siccita’ nell’annata
agraria 1989-1990 deve intendersi erogabile dagli enti territoriali
interessati entro i limiti dell’autorizzazione di spesa di cui
all’articolo 11 del medesimo decreto-legge e nell’ambito della quota
destinata a ciascun ente.
2. Al citato art. 2, comma 2, del decreto-legge n. 367 del 1990, le
parole: «di lire» sono sostituite dalle seguenti: «fino a lire». ))

Art. 8-octies.
(( Contributo straordinario al Corpo nazionale soccorso alpino ))
(( 1. Allo scopo di concorrere all’avvio e al perseguimento delle
finalita’ istituzionali del Corpo nazionale soccorso alpino, e’
attribuito al medesimo un contributo straordinario di 350.000 euro
per ciascuno degli anni 2004, 2005 e 2006.
2. All’onere derivante dall’attuazione del presente articolo, pari
a 350.000 euro per ciascuno degli anni 2004, 2005 e 2006, si provvede
mediante corrispondente riduzione dello stanziamento iscritto, ai
fini del bilancio triennale 2004-2006, nell’ambito dell’unita’
previsionale dibase di parte corrente «Fondo speciale» dello stato di
previsione del Ministero dell’economia e delle finanze per l’anno
2004, allo scopo parzialmente utilizzando l’accantonamento relativo
al Ministero delle politiche agricole e forestali.
3. Il Ministro dell’economia e delle finanze e’ autorizzato ad
apportare, con propri decreti, le occorrenti variazioni di bilancio.
))

Art. 8-nonies.
(( Norme di interpretazione autentica ))
(( 1. Il punto B.3), lettera b-bis), della tabella di valutazione
annessa al decreto-legge 7 aprile 2004, n. 97, convertito, con
modificazioni, dalla legge 4 giugno 2004, n. 143, si interpreta nel
senso che il servizio prestato nella scuola dell’infanzia, nella
scuola primaria e in qualita’ di personale educativo e’ valutabile
esclusivamente per le graduatorie relative a tali tipi di scuole o di
attivita’; analogamente, il servizio prestato nella scuola secondaria
di primo e di secondo grado e’ valutabile esclusivamente per le
graduatorie relative a tali tipi di scuole. Il punto B.3), lettera
h), della tabella di cui al precedente periodo si interpreta nel
senso che il servizio valutabile in misura doppia e’ esclusivamente
quello prestato nella sede scolastica ubicata in comune classificato
come di montagna, situata al di sopra dei seicento metri, e non anche
quello prestato in altre sedi diverse della stessa scuola.
2. L’articolo 1, comma 1, del decreto-legge 7 aprile 2004, n. 97,
convertito, con modificazioni, dalla legge 4 giugno 2004, n. 143, si
interpreta nel senso che la rideterminazione delle graduatorie
permanenti dell’ultimo scaglione previsto dall’articolo 1, comma 1,
lettera b), del decreto-legge 3 luglio 2001, n. 255, convertito, con
modificazioni, dalla legge 20 agosto 2001, n. 333, e’ riferita, per
quanto concerne i soli titoli di servizio, esclusivamente a quelli
prestati a partire dall’anno scolastico 2003-2004. ))

Art. 8-decies.
(( Proroga di termine ))
(( 1. Il termine indicato dall’articolo 6 del regolamento di cui al
decreto interministeriale 15 luglio 2003, n. 388, e’ prorogato di sei
mesi. ))

Art. 9.
Entrata in vigore
1. Il presente decreto entra in vigore il giorno successivo a
quello della sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della
Repubblica italiana e sara’ presentato alle Camere per la conversione
in legge.

—-> Vedere Tabelle da pag. 29 a pag. 31 della G.U. in formato zip/pdf

TESTO COORDINATO DEL DECRETO-LEGGE 28 maggio 2004, n.136: Testo del decreto-legge 28 maggio 2004, n. 136 (in Gazzetta Ufficiale – serie generale

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