TESTO COORDINATO DEL DECRETO-LEGGE 30 dicembre 2005, n.273 - Testo del decreto-legge 30 dicembre 2005, n. 273 (in Gazzetta Ufficiale - serie generale | Agrinews.info

TESTO COORDINATO DEL DECRETO-LEGGE 30 dicembre 2005, n.273 – Testo del decreto-legge 30 dicembre 2005, n. 273 (in Gazzetta Ufficiale – serie generale

TESTO COORDINATO DEL DECRETO-LEGGE 30 dicembre 2005, n.273 - Testo del decreto-legge 30 dicembre 2005, n. 273 (in Gazzetta Ufficiale - serie generale - n. 303 del 30 dicembre 2005), coordinato con la legge di conversione 23 febbraio 2006, n. 51, (in questa stessa Gazzetta Ufficiale alla pag. 5), recante: «Definizione e proroga di termini, nonche' conseguenti disposizioni urgenti. Proroga di termini relativi all'esercizio di deleghe legislative». (GU n. 49 del 28-2-2006- Suppl. Ordinario n.47)

TESTO COORDINATO DEL DECRETO-LEGGE 30 dicembre 2005, n.273

Testo del decreto-legge 30 dicembre 2005, n. 273 (in Gazzetta
Ufficiale – serie generale – n. 303 del 30 dicembre 2005), coordinato
con la legge di conversione 23 febbraio 2006, n. 51, (in questa
stessa Gazzetta Ufficiale alla pag. 5), recante: «Definizione e
proroga di termini, nonche’ conseguenti disposizioni urgenti. Proroga
di termini relativi all’esercizio di deleghe legislative».

Avvertenza:
Il testo coordinato qui pubblicato e’ stato redatto dal Ministero
della giustizia ai sensi dell’art. 11, comma 1, del testo unico delle
disposizioni sulla promulgazione delle leggi, sull’emanazione dei
decreti del Presidente della Repubblica e sulle pubblicazioni
ufficiali della Repubblica italiana, approvato con D.P.R. 28 dicembre
1985, n. 1092, nonche’ dell’art. 10, commi 2 e 3, del medesimo testo
unico, al solo fine di facilitare la lettura sia delle disposizioni
del decreto-legge, integrate con le modifiche apportate dalla legge
di conversione, che di quelle modificate o richiamate nel decreto,
trascritte nelle note. Restano invariati il valore e l’efficacia
degli atti legislativi qui riportati.
Le modifiche apportate dalla legge di conversione sono stampate
con caratteri corsivi.
Tali modifiche sul terminale sono tra i segni (( … ))
A norma dell’art. 15, comma 5, della legge 23 agosto 1988, n. 400
(Disciplina dell’attivita’ di Governo e ordinamento della Presidenza
del Consiglio dei Ministri), le modifiche apportate dalla legge di
conversione hanno efficacia dal giorno successivo a quello della sua
pubblicazione.
Art. 1.
Definizione transattiva delle controversie
per opere pubbliche di competenza dell’ex Agensud
1. All’articolo 9-bis, comma 2, del decreto legislativo 3 aprile
1993, n. 96, e successive modificazioni, le parole: «31 dicembre
2005» sono sostituite dalle seguenti: «31 dicembre 2006».
2. Entro novanta giorni dalla data di entrata in vigore della legge
di conversione del presente decreto, il Ministro delle politiche
agricole e forestali presenta al Parlamento una relazione dettagliata
sulla gestione delle attivita’ connesse alla definizione delle
controversie di cui all’articolo 9-bis del citato decreto legislativo
n. 96 del 1993, in corso alla stessa data.

Riferimenti normativi:
– Si riporta il testo del comma 2, art. 9-bis del
decreto legislativo 3 aprile 1993, n. 96 (Trasferimento
delle competenze dei soppressi Dipartimento per gli
interventi straordinari nel Mezzogiorno e Agenzia per la
promozione dello sviluppo del Mezzogiorno, a norma
dell’art. 3 della legge 19 dicembre 1992, n. 488) cosi’
come modificato dalla presente legge:
«Art. 9-bis (Definizione delle controversie). – 1. Per
i progetti speciali e le opere di cui al comma 1 dell’art.
9, per i quali, in attuazione della delibera CIPE 8 aprile
1987, n. 157, sia stato gia’ disposto il trasferimento a
regioni, enti locali, loro consorzi, enti pubblici,
consorzi di bonifica e consorzi per le aree di sviluppo
industriale, la competenza per la definizione dei relativi
rapporti e’ attribuita alla Cassa depositi e prestiti con
le modalita’ di cui all’art. 8, commi 2, 3, 4, 5, 6 e 7.
Qualora, per detti progetti ed opere, alla data di entrata
in vigore del presente decreto sia in atto una procedura
contenziosa, ovvero sussistano pretese di maggiori compensi
a qualsiasi titolo, il trasferimento alla Cassa depositi e
prestiti avviene solo a contenzioso definito.
2. Le controversie relative ai progetti speciali e alle
altre opere di cui al comma 1, per le liti pendenti al
31 dicembre 2001, possono essere definite transattivamente
su iniziativa d’ufficio ovvero su istanza del creditore da
presentare entro e non oltre il 31 dicembre 2006, nel
limite del 25 per cento delle pretese di maggiori compensi,
al netto di rivalutazione monetaria, interessi, spese e
onorari. Tale procedimento e’ altresi’ applicato a tutti
gli interventi per i quali risultano iscritte
esclusivamente riserve nella contabilita’ dei lavori.
Qualora sulla controversia sia intervenuto un lodo
arbitrale o una decisione giurisdizionale non definitiva,
il limite per la definizione transattiva e’ elevabile ad un
massimo del 50 per cento dell’importo riconosciuto al netto
di rivalutazione monetaria e interessi. All’ammontare
definito in sede transattiva si applica un coefficiente di
maggiorazione forfetario pari al 5 per cento annuo
comprensivo di rivalutazione monetaria e di interessi.
2-bis. L’esame e la definizione delle domande avvengono
entro sei mesi dalla data di ricezione di ciascuna istanza.
Per la procedura d’ufficio lo stesso termine decorre dalla
data dell’avvio del procedimento. Nel caso di accettazione
della proposta l’Amministrazione puo’ ricorrere al parere
dell’Avvocatura generale dello Stato, che deve pronunciarsi
nel termine di sei mesi dalla richiesta, sullo schema di
transazione secondo le norme di contabilita’ pubblica. In
tal caso il termine e’ interrotto per il tempo occorrente
ad acquisire tale parere. Nel caso in cui l’Avvocatura
generale dello Stato non esprima il suo parere entro sei
mesi dalla data della richiesta da parte
dell’Amministrazione interessata, vale il principio del
silenzio assenso. L’Amministrazione provvede al pagamento
degli importi entro i due mesi successivi all’acquisizione
del parere dell’Avvocatura generale dello Stato.
3. La presentazione dell’istanza sospende fino al
30 novembre 2002 i termini relativi ai giudizi pendenti
anche in fase esecutiva. Tale procedimento si applica
altresi’ ai progetti speciali ed alle opere previste dalla
delibera CIPE 8 aprile 1987, n. 157, individuati all’art.
2, comma 2, della legge 19 dicembre 1992, n. 488, gia’
trasferiti dal commissario ad acta ai sensi dell’art. 9 del
presente decreto.
4. Alla chiusura del contenzioso per il quale non sia
stata presentata istanza di definizione transattiva,
nonche’ alla definizione delle istanze non esaminate dal
commissario liquidatore alla data del 31 dicembre 1993,
provvede il Ministero dei lavori pubblici.
5. Le funzioni demandate al commissario liquidatore, ai
sensi dell’art. 19, limitatamente alle opere ed ai progetti
di cui al comma 1, sono attribuite, a decorrere dalla
cessazione dell’attivita’ dello stesso commissario, al
Ministero dei lavori pubblici che vi provvede, tramite il
commissario ad acta, fino alla data del 30 aprile 1995.
Decorso tale termine il Ministero dei lavori pubblici
assume la diretta gestione delle attivita’.
6. Per la definizione delle attivita’ previste dai
commi 2, 3 e 4 dell’art. 9, dal comma 5 del presente
articolo, nonche’ dall’art. 10, in favore del commissario
ad acta possono essere disposte apposite aperture di
credito. I relativi ordini di accreditamento sono emessi in
deroga ai limiti di somma stabiliti dall’art. 56 del regio
decreto 18 novembre 1923, n. 2440; qualora gli stessi non
siano estinti al termine dell’esercizio in cui sono stati
emessi, possono essere trasportati a quelli successivi.
7. Per lo svolgimento delle proprie attivita’ il
commissario ad acta si avvale anche degli uffici decentrati
e periferici dell’Amministrazione dei lavori pubblici.
8. Per gli eventuali completamenti, nonche’ per la
realizzazione di nuovi interventi, il Ministero dei lavori
pubblici applica le disposizioni contenute nei regi decreti
18 novembre 1923, n. 2440, e 23 maggio 1924, n. 827, sulla
contabilita’ generale dello Stato, e successive
modificazioni e integrazioni, salva l’applicazione della
normativa comunitaria, ricorrendone i presupposti.
9. Gli oneri, da definire con decreto del Ministro del
tesoro, di concerto con il Ministro dei lavori pubblici,
per i compensi del commissario ad acta, nonche’ per i
componenti della commissione consultiva nominata con
decreto del Ministro dei lavori pubblici in data
1° settembre 1993 e per non piu’ di cinque consulenti
giuridici, da utilizzare per la definizione del
contenzioso, sono a carico della quota del Fondo di cui
all’art. 19, comma 5, assegnata al Ministero dei lavori
pubblici.».

Art. 1-bis.
Servizi a domanda individuale
(( 1. Tra i servizi a domanda individuale di cui agli articoli 172,
comma 1, lettera e), e 243, comma 2, lettera a), del…

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