Siti del circuito Teknoring



  homepage/ News / Agroalimentare / Pomodoro: fissato a mille euro a ettaro il premio accoppiato

Pomodoro: fissato a mille euro a ettaro il premio accoppiato

Dal 2011 scatterà il disaccoppiamento totale degli aiuti

agroalimentare - 23 febbraio 2010

Per la campagna 2010, è stato fissato in mille euro per ettaro l’importo indicativo del premio accoppiato per il pomodoro da industria. Quella del 2009 è l’ultima del regime transitorio di tre anni che porterà dal 2011 al disaccoppiamento totale degli aiuti. L’importo è stato calcolato sulla base del budget di 91,98 milioni di euro (la parte accoppiata del premio pomodoro), suddiviso per il numero di ettari previsti.

E' in via di pubblicazione il testo del decreto che fissa in mille euro per ettaro l’importo indicativo del premio accoppiato per il pomodoro da industria, l’ultima del regime transitorio di tre anni che porterà dal 2011 al disaccoppiamento totale degli aiuti. L’importo è stato calcolato sulla base del budget di 91,98 milioni di euro (la parte accoppiata del premio pomodoro), suddiviso per il numero di ettari previsti.

L’importo è stato calcolato sulla base del budget di 91,98 milioni di euro (la parte accoppiata del premio pomodoro), suddiviso per il numero di ettari previsti.

Nelle campagne precedenti gli importi indicativi erano stati fissati in 1.300 mille euro per ettaro per il 2008 e 1.100 mille euro per ettaro per il 2009. Nel 2008 l’importo effettivo era stato di poco superiore ai 1.300 euro, per la precisione 1.410,187 mille euro per ettaro, mentre nel 2009 non sono ancora stati comunicati i dati, anche se non si dovrebbero scostare molto dal valore indicativo.

Alla luce dell’importo previsionale, della produzione 2009 (oltre 57 milioni di quintali trasformati) e degli ingenti flussi di prodotto importato (oltre 148 milioni di chilogrammi di concentrato triplo tra gennaio e novembre 2009), è assolutamente necessario che i produttori, le OP e le industrie, programmino adeguatamente gli investimenti a pomodoro, per evitare un raccolto eccessivo rispetto alle richieste del mercato.

sul canale agroalimentare
Commenta questo articolo.

Per scrivere un commento devi essere registrato!

Se non ti sei ancora registrato clicca qui

Scrivi qui il tuo commento
Effettua il login

In evidenza