In seguito all’entrata in vigore della “Notifica di modifica degli allegati dell'accordo tra la Comunità Europea e gli Stati Uniti d'America sul commercio del vino”, avvenuta lo scorso 24 novembre, il Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali, Mario Catania, ha sottolineato che questo è un risultato importante per tutto il sistema legislativo a tutela della qualità delle denominazioni italiane.
Condizione necessaria per la gratificazione del lavoro dei produttori, soprattutto sul piano internazionale, il provvedimento riconosce tutela alla denominazione Prosecco Doc, così come alle denominazioni Asolo, Prosecco Docg e Conegliano, Valdobbiadene e Prosecco Docg, proteggendo quindi il marchio italiano.
I risultati dell’export italiano, pari al 13% nell’anno 2011, sono fin troppo rilevanti per non essere presi in considerazione, soprattutto nel campo dei vini di qualità come il Prosecco. Inoltre, gli Stati Uniti d’America rappresentano uno sbocco importante.
Strumento di tutela per il produttore come per il consumatore, la certificazione della qualità italiana all’estero favorirà ulteriormente la sua diffusione nel mondo e sarà un valido sostegno contro falsificazioni che invece danneggiano gravemente il marchio, definiti “italian sounding”.
C.C.