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Protesta Coldiretti a Milano: contro la speculazione e la concorrenza sleale al Made in Italy

Almeno 300 mln di euro persi da allevatori italiani e l'85% delle aziende chiuse nell'arco degli ultimi 10 anni

agroalimentare - 27 luglio 2011

Coldiretti protesta a Milano contro le speculazioni finanziarie alimentari. E’ accaduto ieri, martedì 26 luglio, in Piazza Affari, davanti al noto “dito” di Cattelan e in Piazza Cordusio, entrambe invase di bandiere gialle già alle 9 del mattino.

Arrivavano da tutte le regioni italiane, Toscana, Marche, Emilia Romagna, Veneto, Piemonte e Lombardia ed erano migliaia gli allevatori, che si erano dati appuntamento nel luogo più emblematico dell’economia italiana.

Le aziende denunciano la loro difficoltà a rimanere in piedi, la situazione è critica a causa della mancanza di trasparenza sulle etichette Made in Italy e a causa delle manovre finanziarie internazionali. Coldiretti stima che le speculazioni su materie prime ed energia siano costate almeno 300 milioni di euro in anno agli allevatori di maiali italiani.

Intervenuto Nino Andena, presidente Coldiretti Lombardia, ha ricordato che in 10 anni ha chiuso i battenti l’85% degli allevamenti italiani.

Come provocazione i manifestanti hanno portato porcellini con una coccarda tricolore alla zampina, per far capire che loro non sono più in grado di farli crescere.

C.C.

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