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Riforma del lavoro: le proposte del mondo agricolo

Le organizzazioni agricole, cooperative e sindacati hanno sottoscritto un avviso comune che e' stato inviato al governo

professione - 27 gennaio 2012

Contestualmente all’apertura del confronto tra governo e parti sociali sulla riforma del mercato del lavoro, le organizzazioni di rappresentanza dei datori di lavoro e dei lavoratori agricoli - Confagricoltura, Coldiretti, Cia, Fedagri-Confcooperative, Legacoop-Agroalimentare, Agci-Agrital, Flai.Cgil, Fai-Cisl e Uila-Uil - hanno sottoscritto un avviso comune in materia di lavoro e previdenza, che è stato inviato al presidente del Consiglio Monti e ai ministri per il Welfare Fornero, per le Politiche agricole Catania e per lo Sviluppo economico Passera, con una richiesta di incontro.

L’intesa contiene importanti proposte in materia di semplificazione amministrativa e burocratica, e indicazioni per ridurre la pressione fiscale e contributiva sul lavoro, soprattutto per chi opera in zone che attualmente non usufruiscono di alcun tipo di agevolazione.

Importanti anche le proposte finalizzate a proseguire l’azione di contrasto al lavoro sommerso, irregolare e fittizio, nonché a definire interventi mirati a salvaguardare i livelli occupazionali e a favorire una migliore occupazione nel settore agricolo.

Inoltre, sulla base dell’accordo, le organizzazioni dei datori di lavoro e dei sindacati ritengono necessario intervenire sulle rigidità burocratiche che rendono difficile l’assunzione di lavoratori extracomunitari e stagionali. L’avviso comune sottolinea anche l’importanza di rendere più trasparente il mercato del lavoro in agricoltura e di migliorare il sistema di tutele in favore dei lavoratori del settore.

Ne conseguono soluzioni, quali quelle individuate nel documento, per restituire alla previdenza agricola l’importanza e la dignità che merita, anche mediante una più pertinente organizzazione delle funzioni all’interno dell’Inps, oggi molto carente e spesso problematica. Occorre, peraltro, risolvere alcune criticità interpretative che hanno generato un ingente contenzioso amministrativo e giurisdizionale.

Le organizzazioni firmatarie hanno chiesto al Governo un incontro con l’auspicio che le sollecitazioni che arrivano in modo congiunto dal mondo agricolo vengano raccolte e tradotte presto in provvedimenti attuativi di carattere legislativo o amministrativo.

O.O.

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