I sindacati degli alimentaristi e la Federalimentare hanno firmato l'accordo per il rinnovo del contratto di lavoro del settore. Per i circa 400.000 lavoratori interessati è previsto un aumento medio a regime per il triennio di 142 euro. L'accordo che varrà dall’1 ottobre 2009 al 30 settembre 2012 è stato firmato unitariamente da Flai-Cgil, Fai-Cisl e Uila. È prevista una "una tantum" di 227 euro per i quattro mesi di vacanza contrattuale. Si tratta del primo rinnovo contrattuale raggiunto dopo l'accordo del 22 gennaio 2009 sulla riforma dei contratti non firmato dalla Cgil.
L'accordo per il rinnovo del contratto degli alimentaristi contiene anche la contrattazione territoriale. È questa una delle novità che emergono nell'intesa per il rinnovo contrattuale in via di definizione. Secondo quanto risulta, il nuovo contratto conterrà misure sull'istituzione di organismi bilaterali, su una serie di argomenti, tra cui la partecipazione dei lavoratori, nonché l'istituzione di un fondo integrativo sanitario per i dipendenti del comparto. Il contratto degli alimentaristi verrà rinnovato in base alle nuove regole della contrattazione ed avrà cadenza triennale: il vecchio contratto era scaduto il 31 maggio 2009.
La segreteria nazionale della Cgil esprime, in una nota, «un giudizio positivo» sul rinnovo del contratto collettivo nazionale di lavoro dell'industria alimentare e «valuta le soluzioni individuate coerenti con l'impostazione da sempre sostenuta dalla Cgil». «Il rinnovo del Ccnl dell'industria alimentare - prosegue la nota - prevede un aumento minimo contrattuale del 7,3%, che rappresenta un reale incremento delle retribuzioni oltre l'inflazione prevista».
Un risultato «di cui sono molto soddisfatto» che è «il primo passo per recuperare l'unità sindacale». È il giudizio espresso dal segretario generale della Cisl, Raffaele Bonanni, sulla firma dell'accordo per il rinnovo contrattuale degli alimentaristi.
La firma del rinnovo contrattuale degli alimentaristi è un fatto «estremamente positivo: per la prima volta trova applicazione pratica il nuovo sistema contrattuale e soprattutto, gli oltre 400 mila lavoratori del settore vedono finalmente crescere i propri salari», commenta la Uil. «Apprezziamo il fatto - afferma la Uil - che la Flai Cgil, a differenza della Fiom, abbia constatato quanto il nuovo modello contrattuale sia vantaggioso per i lavoratori e, firmando il rinnovo, abbia fatto una cosa utile per i lavoratori stessi». «Dopo questa intesa - prosegue la Uil - bisognerà proseguire rapidamente al rinnovo dei contratti di lavoro ancora aperti, al fine di chiudere questo anno 2009, pur nelle difficoltà derivanti dalla crisi, con dei concreti risultati in termini di tutela e di miglioramento delle retribuzioni dei lavoratori italiani, affermando quel modello di relazioni basato sulla partecipazione e non sull'antagonismo».
Fonte: Il Messaggero