Si è conclusa a Roma la due gironi durante la quale si sono riuniti i novantadue presidenti di Ordini provinciali e delle diciotto Federazioni regionali del CONAF.
In questa occasione il presidente Conaf Andrea Sisti ha affermato: "E’ arrivato il momento di riorganizzarci per la riaffermazione del principio di autonomia delle professioni e il riconoscimento di una dignità come categorie di utilità sociale". "Non bisogna scambiare la competenza e la responsabilità personale con la responsabilità patrimoniale e di mercato. Mentre c’è bisogno, indubbiamente, di nuove forme organizzative per lo svolgimento della professione, reti di professionisti, società multidisciplinari, riordino dei percorsi formativi per una visione moderna che guardi al futuro di professioni. A questa impostazione, insieme ad altri ordini professionali affini, lavoreremo come Consiglio dell’Ordine Nazionale dei Dottori Agronomi e dei Dottori Forestali fin dai prossimi giorni"
Al centro della due giorni la riforma degli ordini professionali che entro il prossimo 13 agosto dovranno uniformare gli ordinamenti principali di riforma contenuti nel Decreto Legge 138/2011 poi convertito, pena la loro decadenza. "La nostra categoria, unita, è pronta a cogliere questa occasione inderogabile – ha detto ancora il presidente Conaf Andrea Sisti durante l’assemblea – per lavorare in modo congiunto per individuare, con categorie professionali affini alla nostra, proposte condivise. Il nostro ordinamento professionale, ne abbiamo già parlato con alcuni degli altri ordini italiani, potrebbe costituire la giusta base di partenza per elaborare una proposta unitaria".
Con la riunione appena conclusa gli Ordini e le Federazioni (un totale di oltre 22mila iscritti in tutta Italia) si metteranno immediatamente a lavoro per formulare indicazioni al Consiglio Nazionale che, già entro la fine del mese di dicembre, parteciperà ad un consiglio congiunto con gli altri ordinamenti affini per arrivare a formulare entro il mese di gennaio una proposta definitiva.
"E’ nostro obiettivo – ha concluso il presidente Sisti – fare fronte comune. Di fronte alle debolezze del sistema professionale degli ultimi anni, troppo frammentato, è arrivato il momento di riorganizzarci per la riaffermazione del principio di autonomia delle professioni e il riconoscimento
di una dignità come categorie di utilità sociale".