Entro il 2050 l'agricoltura dovrà essere in grado di affrontare una grande sfida: garantire un'alimentazione sana ad un numero sempre maggiore di persone e trovare metodologie di coltivazione sempre meno aggressive verso l'ambiente e i suoli.
È su questa linea che alla Fiera di Hannover, una delle più importanti rassegne industriali del mondo, in programma dal 19 al 23 aprile, l’ENEA ha presentato SKYLAND, il progetto di ricerca per un eco-edificio futuristico, una serra agricola a sviluppo verticale e a emissioni zero.
Al suo interno saranno coltivati prodotti agricoli biologici per 25 mila persone, che saranno distribuiti al piano terra, in un centro commerciale, senza che facciano un solo chilometro. L'edificio funziona senza utilizzare un watt di energia che non sia autoprodotto e senza generare rifiuti o emissioni.
Inoltre la coltivazione indoor consente di coltivare non soltanto su un livello ma su più livelli. In questo modo la quantità di prodotto coltivato si quadruplica: un ettaro di terreno all'aperto corrisponde circa a 4,5 ettari al chiuso. Meno spazio e meno risorse per produrre gli stessi beni e servizi.
Ma anche la qualità del prodotto è garantita, assicura l'Enea, perché coltivando in sistemi chiusi si necessita di una quantità ridottissima di pesticidi.
La prima Vertical Farm italiana potrebbe sorgere a Milano, e potrebbe diventare il simbolo dell'Expò Universale del 2015 il cui tema è assolutamente calzante: “Nutrire il pianeta, energia per la vita”.