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Su National Geographic la foto della sequoia alta più di 90 metri

Ha oltre 1500 anni l’albero fotografato nelle foreste californiane

ambiente - 06 ottobre 2009

 “Redwood”, così gli americani chiamano la Sequoia sempervirens, i veri giganti del regno vegetale. Si tratta in certi casi di piante che raggiungono la veneranda età di 2000 anni e l’altezza di 90 metri. Superfluo dire che lo sfruttamento intensivo per la produzione di legno e i cambiamenti climatici hanno messo queste antichissime foreste in grave pericolo.

La battaglia per salvare le sequoie è già stata combattuta in passato. Oggi la sfida è gestire quel 95% di bosco che sta per ricrescere. Incaricato dal National Geographic, il biologo Mike Fay ha esplorato la più grande foresta californiana di sequoie rimasta sul pianeta, 4000 ettari al confine meridionale dell'Humboldt Redwoods State Park, per valutare le condizioni degli alberi più alti del mondo e trovare una soluzione per incrementare la loro crescita.

Nel reportage, pubblicato sul numero di ottobre del National Geographic in edicola dai prossimi giorni, Fay propone una pratica di selvicoltura ecologica per sviluppare la crescita dell'areale (zona di bosco) californiano. Fay, per massimizzare la produzione di legname e tutelare la flora e la fauna, fornendo un habitat di qualità, propone di far crescere gli alberi più grandi. L'idea è di disboscare meno alberi, evitando il taglio a raso (radere al suolo tutte le piante di una zona) a intervalli di qualche decennio che molte aziende del legname adottano. Il biologo propone, invece, una tecnica diversa che consiste nell'operare una selvicoltura selettiva che tagli solo il 30 per cento delle piante più esili e mal sviluppate, lasciando i tronchi dritti e robusti a prosperare nella nuova luce.

"Le sequoie si sviluppano a un fenomenale tasso di crescita se esposte al sole - spiega il biologo - e sono un ottimo polmone verde perché catturano la CO₂ presente nell'atmosfera e la trattengono nella loro corteccia”. Gli alberi più grandi rappresentano quindi un investimento a lungo termine, perché - spiega Fay - "la foresta gestita con la pratica della selvicoltura selettiva offre lavoro e legname di qualità, ma anche un habitat per la fauna selvatica (allocco maculato e salmone) e acque pulite."

Questo mese il National Geographic ha deciso di dare ampio spazio ai giganti verdi pubblicando l’immagine di uno dei più alti alberi mai fotografati (e la cui chioma è stata mappata con più accuratezza) e il risultato di un anno di esplorazione delle foreste californiane.

Mike Nichols è l’autore della fotografia (la trovate qui in versione completa) di un albero di più di 1500 anni alto circa 91 metri. La foto ha richiesto un anno di lavoro ed è il risultato di una composizione di 83 immagini. Nichols ha si è avvalso dell’apporto di tre macchine fotografiche, un team di scienziati, un dispositivo dolly robotico, un giroscopio e tanta pazienza.

Le sequoie sono state pesantemente protette nelle ultime decadi e il numero di esemplari sta lentamente crescendo. Il lavoro di mappatura di Fay e di altri naturalisti è uno degli strumenti fondamentali per la protezione di queste piante millenarie.

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