Siti del circuito Teknoring



  homepage/ No comment / Troppi ostacoli ai lavori in house.

Troppi ostacoli ai lavori in house.

Troppi ostacoli ai lavori in house. Fari puntati sull'affidamento in house - l'esecuzione di opere tramite le società controllate - di alcuni...

No comment - 14 ottobre 2008


Troppi ostacoli ai lavori in house


di Marco Morino

Fari puntati sull'affidamento in house - l'esecuzione di opere tramite le società controllate - di alcuni complessi lavori autostradali: interventi di manutenzione della rete (che producono forti disagi sul traffico) e lavori di pavimentazione. Per Giovanni Castellucci, amministratore delegato di Autostrade per l'Italia, l'affidamento in house per queste tipologie di lavori - espressamente prevista dalla normativa comunitaria nei limiti del 70% dei lavori oggetto di concessione - è invece ostacolata in Italia dal Codice dei contratti pubblici, che equipara le concessionarie autostradali alle amministrazioni aggiudicatrici. La norma italiana impone, in pratica, il ricorso alla gara pubblica «a tutte le tipologie di affidamenti posti in essere dai concessionari autostradali» determinando - secondo Castellucci - «una ingiustificabile limitazione per quei concessionari che, per la loro natura privatistica, non sono «organismi di diritto pubblico».
In altre parole: il Codice dei contratti pubblici - dice Castellucci - impedisce alle concessionarie autostradali di procedere all'affidamento di lavori, anche di sola manutenzione, a proprie società controllate. Il risultato è che a rimetterci sono gli utenti, che devono sopportare una durata media superiore dei cantieri mentre in realtà i tempi potrebbero essere ridotti. «Quando Autostrade per l'Italia - osserva l'amministratore delegato - ha fatto eseguire interventi di potenziamento autostradale a 3 e 4 corsie dalla propria controllata Pavimental, l'ultimazione dei lavori è avvenuta mediamente con sei mesi di anticipo rispetto alla scadenza contrattuale».

Castellucci cita i casi «esemplari»  della tangenziale di Bologna, della terza corsia della Modena-Bologna e il collegamento con il nuovo polo fieristico di Milano. Anche la quarta corsia lungo la Milano-Bergamo, ultimata in 31 mesi contro i 29 previsti in origine, è stata un successo, perché senza l'affidamento in house - data l'immensità dei problemi di esproprio e di rimozione delle interferenze emersi in corso d'opera - «di mesi, per ultimare l'opera, ne sarebbero occorsi almeno una cinquantina». Ora però è il momento di guardare avanti, per correggere un'anomalia tutta italiana che, secondo Castellucci non ha ragione di esistere. L'altro ieri il consiglio di amministrazione di Autostrade per l'Italia ha approvato i progetti per due importantissime opere destinate a decongestionare il nodo autostradale a Nord di Milano: il completamento della Rho-Monza e, soprattutto, la quarta corsia dinamica lungo il tratto urbano della A4 tra gli svincoli di Cinisello e di Certosa. Quarta corsia dinamica significa poter utilizzare l'attuale corsia di emergenza come corsia aggiuntiva nelle fasce orarie di maggior traffico (in effetti il tratto urbano della A4, a Nord d! Milano, è in assoluto tra i più congestionati d'Italia). L'avvio dei lavori è atteso per fine 2010 «ma se potessimo procedere senza indugi con l'affidamento in house - sottolinea Castellucci - si potrebbe partire già nel 2009».

Il tema è ben noto al Governo centrale e regionale, dice ancora il numero uno di Autostrade, che si aspetta una risposta da chi di dovere. Sull'altra questione aperta in Lombardia, il possibile reingresso di Autostrade per l'Italia nell'azionariato di Autostrada Pedemontana lombarda Spa (l'opzione call prevede il rientro con una quota del 33%), Castellucci non si sbilancia.
L'attenzione è all'esame del Cda e a breve verrà presa una decisione. Autostrade, chiarisce infine Castellucci, è al riparo dalla crisi finanziaria che scuote i mercati internazionali: «Non siamo esposti direttamente e i nostri piani d'investimento sono già finanziati».

Fonte: Il Sole 24 Ore del 12/10/08

sul canale No comment
Commenta questo articolo.

Per scrivere un commento devi essere registrato!

Se non ti sei ancora registrato clicca qui

Scrivi qui il tuo commento
Effettua il login

In evidenza