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Tutelare gli alberi monumentali

Il MIAAPF annuncia l'istituzione di un sistema di classificazione comune per gli alberi monumentali al fine di censirli e tutelarli

verde e giardini - 01 luglio 2010

Gli alberi come monumenti da tutelare: è questo l’intento del Ministero Politiche Agricole, Alimentari e Forestali  che ribadisce come "Bisogna stabilire gli standard per poi arrivare al censimento degli alberi monumentali e arrivare a istituire un albo con tutte le loro caratteristiche, valide per tutte le differenti specie". Il ministro Giancarlo Galan annuncia che si “sta lavorando per introdurre una definizione comune di albero monumentale”. È necessario, infatti, spiega, “individuare criteri condivisi volti a mettere a punto un sistema di classificazione comune” per la tutela di questi grandi 'patriarchi' italiani.

L’iniziativa nasce dall’esigenza di dare una definizione giuridica unitaria di "albero monumentale" su tutto il territorio nazionale, cui ricollegare forme di tutela da applicare qualora gli alberi siano danneggiati od abbattuti.

 Ma cosa s’intende per albero monumentale? La definizione prevede, particolari caratteristiche morfologiche che deve possedere l'esemplare: longevità eccezionale rispetto alla specie, dimensioni ragguardevoli al di sopra delle soglie minime di accrescimento previste per classi di età, portamento e forma peculiare determinato dalle particolari condizioni di accrescimento in natura, rarità botanica o peculiarità della specie, con particolare riguardo a specie relitte o esemplari cresciuti in particolari stazioni o al di fuori del loro areale.

I dati che suscitano immediato interesse sono alcuni "primati". L'albero più grande d'Italia è considerato il "Castagno dei Cento Cavalli " in comune di Sant'Alfio (CT), seguito da un castagno un po’ più "piccolo", che cresce nel comune di Mascali (CT) e il cui tronco misura 20 metri di circonferenza.

Sempre secondo le indagini del corpo forestale l'albero più alto, (e qui la cosa è controversa perché è più difficile misurare le altezze che le circonferenze) dovrebbe essere un Liriodendro che cresce nel parco Besana di Sirtori (Lecco) o forse una delle Sequoie sempreverdi che crescono nel Parco Burcina di Pollone (VC). In entrambi i casi si tratta di piante esotiche. La loro altezza si aggira sui 50 metri.

Ancora più difficile è stabilire quale sia l'albero più vecchio d'Italia. Probabilmente questo primato spetta ad un oleastro, specie notoriamente di lento accrescimento, che dovrebbe impiegare oltre due millenni per raggiungere le eccezionali dimensioni che oggi presenta l’esemplare di San Baltolu di Luras (SS), con una circonferenza del tronco di 11 metri e 80 ed un'altezza di 15 metri.

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