Vendita di terreni diventati edificabili: va applicata l'IVA? | Agrinews.info

Vendita di terreni diventati edificabili: va applicata l’IVA?

La cessione a titolo oneroso da parte di un imprenditore agricolo di un terreno divenuto edificabile non rientra tra le operazioni imponibili ai fini dell’IVA. Scopriamo perché

cessione senza iva terreno agricolo poi edificabile
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Avendo perso la qualità di bene strumentale all’esercizio di impresa agricola, la cessione a titolo oneroso dell’imprenditore agricolo di un terreno divenuto nel frattempo edificabile non va considerata come operazione rientrante nel campo di applicazione IVA, dovendo essere assoggettata all’imposta di registro proporzionale.

E’ un recente insegnamento della sezione tributaria della Cassazione, chiamata a risolvere una controversia nata dal ricorso contro un avviso di accertamento relativo alla richiesta di maggiori imposte sulla cessione a titolo oneroso di terreni, di proprietà del contribuente con qualifica di “imprenditore agricolo”, suscettibili di utilizzazione edificatoria.

L’Agenzia delle Entrate, proponendo il ricorso lamentava la violazione e la falsa applicazione soprattutto della normativa IVA, avendo i giudici di appello dato rilievo alla circostanza della sopravvenuta edificabilità del terreno.

Secondo i giudici, la censura dell’Ufficio delle Entrate è infondata, sulla base del fatto che la giurisprudenza di legittimità, sul tema della corretta individuazione del regime di tassazione cui assoggettare la cessione a titolo oneroso del terreno divenuto successivamente edificabile, è diventata con il tempo consolidata.

In particolare i giudici hanno ribadito che, avendo il terreno assunto il carattere di suolo destinato alla fabbricabilità, va considerato fuori dalla tipologia degli atti soggetti ad IVA, ai sensi dell’art. 2 del D.P.R. n. 633/1972, avendo perso la qualità di bene strumentale, cioè di bene relativo all’impresa agricola.
Infatti, la determinazione dell’imprenditore agricolo di escludere l’immobile – trasformatosi, per effetto della modifica del Piano regolatore generale (Prg) o Piano di governo del territorio (Pgt), in area destinata all’edificazione – dalla sua organizzazione, in linea con la sua mutata valenza economica, ha tolto “in via definitiva” ad esso “il carattere originario di bene strumentale”, con conseguente assoggettamento del relativo atto di cessione all’imposta di registro in misura proporzionale.

Pertanto, concludono i giudici di legittimità, il trasferimento di un terreno, dapprima qualificato agricolo e poi divenuto edificabile per successiva modifica dello strumento urbanistico generale (Prg o Pgt), deve considerarsi fuori del campo di applicazione dell’IVA.

 

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